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Paolo Borsellino, 30 anni fa la strage di via d'Amelio che sconvolse l'Italia

La città di Palermo oggi, insieme a tutto il resto d'Italia, ricorda Paolo Borsellino che il 19 luglio 1992 perse la vita nella strage di via d'Amelio

19 Luglio 2022

Paolo Borsellino, 29 anni fa la strage di via d'Amelio: oggi il ricordo

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino (fonte Lapresse)

É oggi, martedì 20 luglio 2022, il giorno del ricordo a Palermo di Paolo Borsellino e degli uomini della sua scorta. Risale a 30 anni fa la strage di via d'Amelio, dove il giudice che sognava di sconfiggere la mafia al fianco di Giovanni Falcone perse la vita. Erano le ore 16.58 quando Paolo Borsellino venne ucciso: il giudice dava "fastidio" ai più potenti clan mafiosi siciliani e non solo. Oggi, esattamente all'ora della strage di via d'Amelio, a Palermo sarà osservato il tradizionale minuto di silenzio. Poi sarà dato spazio ai racconti di amici e familiari delle vittime di mafia.

Paolo Borsellino, 30 anni fa la strage di via d'Amelio: oggi il ricordo

L'anno scorso, durante la giornata in memoria di Paolo Borsellino, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando presso la caserma Lungaro, aveva conferito alla Polizia di Stato la cittadinanza onoraria della Città di Palermo, la quale era stata consegnata al prefetto Lamberto Giannini, capo della polizia e direttore generale della pubblica sicurezza. Tale gesto era stato un riconoscimento per tutti gli uomini e le donne ogni giorno impegnati nel difendere la giustizia e la legalità

"Consegnare la cittadinanza onoraria al prefetto Giannini e simbolicamente a tutta la Polizia di Stato nel giorno della strage di via D'Amelio - aveva detto il sindaco Orlando - mi riempie di grande emozione. Ventinove anni fa venivano uccisi dalla mafia e da chi se ne è servita, appartenenti alla Polizia di Stato che con coraggio e impegno hanno servito lo Stato e creduto in un grande cambiamento culturale. Ed altre ed altri prima e dopo quel terribile 1992 hanno sacrificato la loro vita per la legalità e per i valori costituzionali".

"Lo stesso impegno che ogni giorno, in un tempo diverso e in una Palermo non più governata dalla mafia, la Polizia di Stato profonde per tutelare la legalità e proteggere la comunità. Il conferimento della cittadinanza onoraria, inoltre - aveva continuato il primo cittadino - intende fare memoria, quindi stimolare una riflessione e chiedere piena verità e giustizia su tanti eccidi che hanno segnato la storia del nostro paese e della nostra città. E dei quali sono ancora troppi i buchi neri e le domande senza risposta", aveva concluso.


 

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