Venerdì, 30 Luglio 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Green pass obbligatorio, Locatelli dice sì: come l'Italia diventa Stato di polizia

Al vaglio l'obbligo del certificato verde anche nei ristoranti al chiuso. Novità in arrivo sui parametri per la zona gialla. Intanto per gli stessi motivi in Francia è guerriglia (anche se pochi ne parlano)

18 Luglio 2021

Green pass obbligatorio, Locatelli dice sì: come cambierà l'Italia tra controlli e multe

Fonte: lapresse.it

Green pass obbligatorio in Italia anche per i ristoranti al chiuso. L'ipotesi potrebbe presto diventare realtà (un po' come è successo in Francia, ora in preda a una guerriglia urbana di cui in Italia non si vuole parlare). Lo vorrebbe il Governo per arginare la "ripresa" dei contagi. Per ora non c'è nessuna emergenza, dato che i nuovi casi di persone contagiate dal Covid sono poche centinaia e i morti poche decine. Eppure si dovrà cercare un colpevole nel caso in cui i contagi, a settembre-ottobre riprenderanno come fatto l'hanno passato. E i colpevoli saranno quelli che hanno scelto (legittimamente, come dice la Costituzione) di non fare il vaccino anti-Covid.

Green pass obbligatorio, Locatelli dice sì: come cambierà l'Italia tra controlli e multe

Il paradosso ha dell'incredibile: i non vaccinati vengono accusati di essere la causa dell'aumento dei contagi tra i vaccinati. Per questo ora, in molte pagine Facebook e in molti programmi televisivi, vengono etichettati e trattati come untori. Chi sa dove è finito Zingaratti, che solo un anno e mezzo fa, quando il Covid non era ancora arrivato in Italia, era sceso per strada (in realtà in bar e ristornati) per dire che il vero virus era il razzismo, che poteva colpire i cinesi, i quali appunto stavano per essere, secondo il dem, etichettati come responsabili della pandemia.

Tanti mesi sono passati e, oltre a renderci conto che il vero virus è il virus, ora rischiamo che ci siano effettivamente dei discriminati: si tratta di tutti coloro hanno scelto di non fare l'iniezione o che proprio non la possono fare, per allergie o per altre patologie pregresse. Che dire? Complimenti, un altro passo verso uno Stato totalitario è stato fatto.

Sull'ipotesi del green pass obbligatorio nei ristoranti al chiuso si è già espresso Franco Locatelli, coordinatore del Cts e presidente dell'Istituto superiore di sanità. "Premesso che la scelta spetta al decisore politico, a titolo personale, dico che va considerato seriamente anche il Green Pass per mangiare al chiuso nei ristoranti. Peraltro, chi esita a tornare nei ristoranti credo che lo farebbe con più tranquillità sapendo che vi hanno accesso persone con il certificato", ha detto Locatelli in un'intervista a Repubblica. "Credo che vadano fatte scelte per contrastare la ripresa della circolazione virale -ha spiegato-. Dare accesso a determinate attività a chi è stato vaccinato, o comunque ha il certificato verde, è una strategia inevitabile. Penso a concerti, grandi eventi, stadi, cinema, teatri, piscine palestre. In questi casi è fuori discussione la necessità del documento".

Per quanto riguarda le discoteche, infine, il Cts ha già dato parere favorevole alla riapertura solo in zona bianca, all'aperto e col green pass.

Green pass obbligatorio, Meloni su tutte le furie

Su tutte le furie per il Green pass obbligatorio anche la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, unica forza politica che sembra per il momento aver preso seriamente cuore la questione. "Macron propone il Green Pass obbligatorio? Il mainstream e la sinistra italiana accolgono la notizia con giubilo e stendono tappeti rossi per replicare il modello in Italia", dice polemicamente la leader sovranista.

"Come mai, però, restano in silenzio di fronte le folle oceaniche di francesi che protestano contro Macron e questo scellerato provvedimento?", fa notare l'ipocrisia Giorgia Meloni.

Francia, proteste e cortei contro il Green Pass

Sono intanto almeno 53 le città - da Parigi a Lione a Tolosa fino a Marsiglia - che anche sabato 17 luglio 2021, hanno visto i francesi protestare nelle principali vie contro il Green Pass imposto dal presidente Emmanuel Macron. Secondo molti infatti la decisione di quest'ultimo equivale a un "obbligo vaccinale mascherato". La Francia, secondo i manifestanti, è entrata in quella che da molti è stata definita come una "dittatura sanitaria". Al grido di "Libertà, Libertà", nella capitale, centinaia di francesi si sono diretti verso Place de la République, cuore di Parigi, per manifestare nei confronti dell'ennesima restrizione anti-Covid voluta dal Governo. 

Se da una parte, infatti, all'indomani dell'annuncio di Macron sulle limitazioni, circa 2 milioni di giovani sono corsi a prenotare l'appuntamento per il vaccino, dall'altra più di 20mila persone si sono riunite per protestare. In alcuni casi le manifestazioni sono poi sfociate in momenti di tensione con la polizia locale, in quanto i cortei non erano autorizzati. Registrati infine particolari disordini a Lione, Annecy e non di meno a Parigi, dove diversi manifestanti hanno eretto barricate in strada e incendiato cassonetti.

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x