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Omicidio ad Alessandria, donna seda e strangola il marito dopo anni di maltrattamenti

La sessantenne di Borghetto Borbera ha confessato l'uccisione del marito, premeditata come vendetta contro i maltrattamenti subiti

12 Luglio 2021

Omicidio a Borghetto Borbera

Quarto Oggiaro (foto LaPresse)

Una donna di Borghetto di Borbera, provincia di Alessandria, ha ucciso il marito strangolandolo dopo averlo sedato. La 60enne ha confessato l'omicidio avvenuto nella serata di domenica 11 luglio alle forze dell'ordine, a cui ha dichiarato di avere compiuto il gesto tragico perché stanca dei maltrattamenti subiti dal compagno. Con lei in casa presente anche il figlio. Al momento è stata interrogata dalle autorità e si trova in stato di fermo con l'accusa di omicidio.

Omicidio ad Alessandria, strangola il marito che la abusava

L'uccisione dell'uomo di Borghetto di Borbera è avvenuta nella serata di domenica 11 luglio attorno alle 19.30. A confessarlo è la donna responsabile dell'omicidio. La 60enne avrebbe sedato il marito, probabilmente con una bevanda intrisa di diversi calmanti, e per poi strangolarlo con forza una volta che questo aveva perso i sensi fino a ucciderlo. Dopo aver commesso l'atto, la donna ha chiamato di sua spontanea volontà i carabinieri di Novi Ligure che, intervenuti sul posto con la Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo investigativo del Reparto Operativo di Alessandria, hanno rinvenuto il cadavere dell'uomo. Presente in casa all'arrivo dei carabinieri anche il figlio della coppia, che a quanto pare è rimasto all'oscuro delle intenzioni omicide della madre.

Omicidio ad Alessandria, la donna: "Stanca delle violenze"

La 60enne di Alessandria non ha opposto resistenza. È stata lei stessa a chiamare le autorità competenti e a costituirsi per l'omicidio, assumendosi la completa  responsabilità dell'atto premeditato. All'arrivo dei carabinieri ha raccontato che lei e il figlio avevano più volte subito maltrattamenti e violenze fisiche da parte del marito e che lei, stanca dei continui e imperterriti abusi, aveva deciso di porre fine alla situazione. La donna è stata successivamente portata nella caserma di Novi Ligure, ed è stata interrogata per diverse ore tra la notte dell'11 luglio e questa mattina. Al termine dell'interrogatorio la 60enne è stata ufficialmente sottoposta a fermo di indiziato di delitto ed è stata condotta nelle carceri Lorusso e Cutugno di Torino

Non si fermano le indagini da parte del comando di Novi Ligure, che attende l'esito dell'autopsia per avere maggiori chiarimenti sulla morte dell'uomo. Sul corpo del deceduto evidenti i segni di strangolamento, ma sarà l'indagine della scientifica a fornire maggiori dettagli.

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