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Torino, suicida a 18 anni: su Instagram la frase choc "Morte ai gay"

Il giovane Orlando Merenda si è gettato sotto un treno sabato 26 giugno. La Procura indaga per omofobia

27 Giugno 2021

Torino, suicida a 18 anni: su Instagram la frase choc "Morte ai gay"

Un ragazzo di 18 anni è morto suicida nella notte di sabato 26 giugno, gettandosi sui binari tra le stazioni di Torino Lingotto e Moncalieri. Con il passare delle ore sembrano emergere le prime tracce di un'inchiesta a cui ora indaga la Procura di Torino. A sconvolgere però, è la sfilza di commenti sulla sua pagina Instagram, dove tra i messaggi di cordoglio sono comparse scritte scioccanti come "morte ai gay".

Ed è proprio sulla scia dell'omofobia che indaga l’inchiesta coordinata dalla pm Antonella Barbera. Il giovane non ha lasciato nessun biglietto, ma si sfogava spesso sui social per gli attacchi omofobi che riceveva. 

Torino, suicida a 18 anni, il fratello: "Aveva paura di alcune persone"

"Il problema delle menti chiuse è che hanno la bocca aperta", ha scritto Orlando in uno dei suoi ultimi post sul social network Instagram. Quello che emerge dalle sue parole sembra una denuncia, frasi che secondo gli inquirenti lasciando intendere che non sempre il ragazzo sentiva la sua omosessualità accettata dagli altri. "Mi aveva confessato di aver paura di alcune persone. Non mi ha spiegato chi fossero, non ha fatto nomi. Era preoccupato. Diceva che mettevano in dubbio la sua omosessualità", racconta al quotidiano torinese il fratello Mario. Che ora scrive su Facebook: "Ciao caro fratellino mio, il tuo ultimo saluto è stato portarmi un caffè con un Kinder bueno, poi il pomeriggio abbiamo fatto la tragica scoperta, tu te ne sei andato a soli 18 anni senza dire niente e ci hai lasciato un vuoto incolmabile, spero che adesso dove sei, sei tranquillo senza pensieri".

"Lo prendevano in giro perché era omosessuale", riferiscono invece alcuni amici. Ora i genitori chiedono giustizia e in procura si prova così a fare luce sulla sua morte. Gli agenti della polizia ferroviaria hanno acquisito i messaggi, sono andati a parlare con gli insegnanti dell’istituto professionale che il giovane frequentava per diventare barman e cameriere, oltre cha a parlare con i compagni di classe e gli amici.

Suicida a 18 anni, il commento dell'assessore ai Diritti di Torino

"Il bullismo, di qualunque forma, è una piaga della nostra società. La mia vicinanza alla famiglia in questo momento di grande dolore. Nulla potrà colmare il vuoto che Orlando ha lasciato, ma che questo ci serva come monito per dire 'mai più'". Così l'assessore ai Diritti della Città di Torino, Marco Giusta, a proposito del suicidio del diciottenne sul quale la procura ha aperto un fascicolo ipotizzando che sia stato vittima di bullismo e omofobia.

"Abbiamo ora una possibilità importante per cambiare le cose, sottolinea Giusta, e mi rivolgo ai senatori e alle senatrici: approvate il Ddl Zan. Sostenete un cambiamento che possa iniziare dalle scuole, perché diventino un luogo sicuro dove le nuove generazioni possano formarsi senza la paura di essere se stesse e se stessi".


 

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