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Ragazza morta a Prato in incidente sul lavoro: "Si parla solo del Covid e si dimentica il resto"

La tragedia è andata in scena nell'Orditura a Montemurlo, Luana D’Orazio è morta a 22 anni, lasciando orfano un figlio di 5

04 Maggio 2021

Ragazza morta a Prato in incidente sul lavoro: "Si parla solo del Covid e si dimentica il resto"

Fonte: Facebook

La ragazza morta a Prato in conseguenza di un incidente sul lavoro si chiamava Luana D'Orazio, faceva l'operaia per mantenere il suo bimbo, di appena 5 anni. Una tragedia dunque doppia, che in questo momento sta rimbalzando su ogni profilo, sostituendo (giustamente) le polemiche sul Ddl Zan e lo scontro tra Matteo Salvini e il rapper Fedez. La ragazza deceduta in fabbrica a Prato era originaria di Pistoia, e ha perso la vita in un incidente sul lavoro in una fabbrica tessile di Montemurlo. La fabbrica oggi, martedì 4 maggio, è rimasta chiusa e sono in corso gli accertamenti.

Ragazza morta a Prato per incidente sul lavoro: cosa è successo

La giovanissima operaia è finita dentro l'ingranaggio dell'orditoio, la macchina che permette di preparare la struttura verticale della tela che costituisce la trama del tessuto. Secondo una prima ricostruzione, riportata da TgCom24, la 22enne sarebbe rimasta impigliata nel rullo del macchinario a cui stava lavorando venendo poi trascinata. Accanto a lei c'era un collega, girato di spalle: quando si è voltato ha visto quello che era successo, ma ha riferito di "non aver udito grida di aiuto".

L’azienda in cui ha perso la vita Luana D’Orazio, il giorno dopo l’incidente, è vuota. In azienda è entrato soltanto un dipendente, colui che intorno alle 10.30 ha aperto il cancello ai tecnici del dipartimento di prevenzione della Asl. Sul posto anche il signor Marchetti, un amico di famiglia, sconvolto. Quest'ultimo ha riferito particolari sulla giovane: "Luana era la figlia di un mio amico, era una ragazza di 22 anni, aveva un bambino di 5 anni, era fidanzata, era una ragazza semplice, per bene, lavorava volentieri e aveva volontà di lavorare, ha anche un fratello disabile, la situazione in famiglia è un po’ delicata".

E ancora: "L’ho saputo tramite amici perché addirittura si è saputo prima noi che il babbo, i genitori lo hanno saputo ieri alle 14.30 quando sono arrivati i carabinieri, noi invece lo sapevamo da prima, è dura, mi sembra assurdo morire in questo modo con la sicurezza che c’è. Il padre è disperato".

Ragazza morta a Prato in incidente sul lavoro: "Si parla solo del Covid e si dimentica il resto"

Sul posto sono subito arrivati i vigili, i carabinieri e i sanitari, ma il pronto intervento non è valso a salvare la giovane vita di Luana. Intervenuti anche i tecnici della Asl Toscana centro: hanno posto sotto sequestro macchinario e circostante area per la verifica dei dispositivi di sicurezza. La magistratura ha disposto l'autopsia. Tra Prato e Pistoia è il secondo infortunio mortale in un'azienda tessile quest'anno: il 2 febbraio Sabri Jaballah, 23 anni, aveva perso la vita schiacciato da una pressa a Montale. Lo ricordano anche i sindacati Cgil, Cisl e Uil di Prato, che stanno organizzando una "forte azione di mobilitazione" per venerdì.

Sulla questione è intervenuto anche il Sindaco di Montemurlo, Simone Calamai: "Covid e pandemia rischiano di farci perdere di vista il problema delle morti sul lavoro". Di "grande senso di ingiustizia, di rabbia e dolore immenso" parla Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia, il cui pensiero "va alla madre e al padre di questa ragazza, al figlio piccolo che lascia e al fratello". Infine, è intervenuto il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani secondo cui "non si può morire sul lavoro a nessuna età".  "Morire così non è accettabile", afferma il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri. "Un'altra tragedia che ci addolora, ora basta", il commento del segretario generale della Cisl Luigi Sbarra.

Ragazza morta a Prato per incidente sul lavoro, Conte: "Non può lasciarci indifferenti"

"La morte sul lavoro di Luana D’Orazio, una giovane mamma, è un evento tragico che non può lasciarci indifferenti", ha detto l'ex Premier Giuseppe Conte. "Luana non c’è più. La sua giovane vita si è spezzata. Non ci sono più i suoi sogni, la sua intraprendenza. Non c’è più quella giovane donna che, come tanti altri suoi coetanei, era determinata a crescere suo figlio superando le fatiche quotidiane, gli ostacoli della vita, grandi e piccoli".

Poi Conte continua: "Questa tragedia quando ancora risuonano gli echi della festa del Primo Maggio. Tra le proposte che ho avanzato in occasione della festa del lavoro vi è anche il progetto di riscrivere lo Statuto dei lavoratori, che risale al 1970. Quel testo storico va aggiornato in modo da rafforzare le garanzie dei lavoratori, le condizioni di sicurezza sul lavoro, il catalogo dei loro diritti rispetto alle insidie delle nuove tecnologie digitali. Dobbiamo rivendicare la piena affermazione del diritto al lavoro, ma anche del diritto al tempo libero, del diritto a espletare le prestazioni in ambienti sicuri e confortevoli, la possibilità di godere di un aggiornamento professionale continuo".

Luana D'Orazio, ragazza di 22 anni morta a Prato: per Scanzi "chiedere sicurezza è abbaiare alla Luna"

"Non è possibile morire così. Non nel 2021. Non è concepibile", ha detto il giornalista Andrea Scanzi. "Luana D’Orazio, 22 anni. Operaia. Residente a Pistoia. Madre di una bambina. Da un anno lavorava in un’azienda tessile in provincia di Prato, la ditta Orditura Luana a Oste di Montemurlo. E lì se n’è andata, ieri mattina. Luana stava lavorando a un orditoio, quando è rimasta agganciata nel rullo ed è stata inghiottita dal macchinario".

"A un'altra macchina stava lavorando un altro operaio, che però era girato di spalle e non ha visto il momento dell'incidente. Ha dato l'allarme, ma ormai non c’era più niente da fare", continua il giornalista. "Inconcepibile continuare a morire sul lavoro. È ancor più inaccettabile la morte di lavoratori giovanissimi, oggi di una giovanissima madre".

Ragazza morta a Prato per incidente sul lavoro, il cordoglio di Meloni e Salvini

"Una notizia drammatica, che lascia increduli", ha commentato Giorgia Meloni. "Luana, una mamma di 22 anni, è rimasta uccisa nel luogo di lavoro, schiacciata da un macchinario. I soccorritori, giunti sul posto, hanno potuto solo constatarne il decesso. Una fine assurda che provoca dolore e rabbia". Il mio pensiero in questo momento va alla sua bimba e alla famiglia della giovane". "Ogni morte provoca dolore e sconforto, ancora di più se coinvolge una giovane", ha concluso la leader di Fratelli d'Italia.

"Non si può morire così", ha detto invece il leader della Lega Matteo Salvini. "Sicurezza sul lavoro, controlli a tappeto, rispetto delle regole: altro che festa dei lavoratori, queste devono essere per tutti le priorità. Una preghiera per Luana, un pensiero commosso ai suoi cari e ai suoi colleghi, un abbraccio al suo bimbo che merita tutto l’aiuto del mondo. Il nostro lo avrà".

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