Martedì, 13 Aprile 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Morte Mario Biondo, svolta nelle indagini: "Non era solo la sera del decesso"

Nuova scoperta del team di esperti incaricato dalla famiglia del giovane cameraman morto nel 2013 in circostanze poco chiare

06 Aprile 2021

Morte Mario Biondo, svolta nelle indagini: "Non era solo la sera del decesso"

Svolta nella morte del cameraman palermitano Mario Biondo, marito della famosa presentatrice spagnola Raquel Sanchez Silva, trovato impiccato, in circostanze più che sospette, nella sua casa di Madrid il 29 maggio 2013. Archiviato inizialmente e frettolosamente come suicidio dalle autorità spagnole, il caso potrebbe avere una svolta grazie all’impegno dei familiari del ragazzo che non hanno mai creduto alla tesi suicidiale. Grazie ad un team di esperti, incaricati proprio dalla famiglia, arriva quello che potrebbe essere un aiuto fondamentale per la scoperta della verità: la sera della sua morte Mario Biondo non era da solo in casa, come invece è stato sostenuto dalle indagini degli inquirenti di Madrid. Un elemento questo che se confermato, potrebbe avvalorare la tesi dell’omicidio.

Tutto quello che non torna

La sera della sua morte la sua carta di credito è stata usata in un locale notturno di Madrid, poco lontano dalla sua abitazione tra le 2,08 e le 2,53 del mattino. Il suo corpo venne rinvenuto dalla cameriera appeso ad una libreria molto leggera con i piedi appoggiati a terra, inoltre sulla sua testa era presente un livido difficilmente compatibile con un’impiccagione. Il caso, come detto, fu subito archiviato dalle autorità spagnole come suicidio, ma la Procura di Palermo aprì lo stesso un’indagine per omicidio disponendo anche la riesumazione del corpo: decidendo poi di chiudere l’indagine. Scelta non condivisa dalla Procura generale che ha poi evocato il caso. Tante sono infatti le cose che ancora non tornano ed un altro elemento importante scoperto dagli esperti incaricati dalla famiglia, sarebbero due smartphone che avevano accesso alle pagine Facebook e Twitter della vittima e quindi controllavano le attività social di Biondo, che proprio la sera della sua morte li stava usando per parlare con i fratelli. Alle 00,48 uno dei due telefoni venuti fuori da questa nuova scoperta avrebbe agganciato il wifi della casa e questo dimostrerebbe di essere stato usato nell’appartamento e che di conseguenza oltre alla vittima c'era presente un'altra persona. L'altro telefono, invece sempre nelle stesse ore, sarebbe stato utilizzato nei dintorni dell’abitazione. Entrambi questi sono stati poi nuovamente intercettati il giorno dopo, alle ore 19.00 del 30 maggio, quando Biondo era già cadavere da ore e in casa sua c'erano le forze dell’ordine spagnole per i rilevamenti del caso. Rilevanti ai fine dell’indagine, quindi, sarebbero gli spostamenti e le celle agganciate nelle ore successive da questi telefoni, che permetterebbero di mappare i vari spostamenti.

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

iGdI TV

Articoli Recenti

Più visti