07 Gennaio 2026
Tra Lione, Avignone e Marsiglia si snoda uno dei percorsi più affascinanti di Francia: un viaggio che intreccia civiltà antiche, storia avvincente, arte monumentale e una natura spettacolare, sospesa tra fiumi, pietra e mare.
Lione e la sua imponenza
Lione, raffinata e dinamica, conquista con il suo centro storico rinascimentale, Patrimonio UNESCO. Nel dedalo di vicoli del Vieux Lyon e nelle celebri traboules si percepisce l’anima mercantile e intellettuale della città, mentre dalla collina di Fourvière, tra resti romani e basiliche, si apre una vista maestosa sui due fiumi che l’attraversano.
Lione sorge alla confluenza di Rodano e Saona, un punto considerato sacro fin dall’epoca romana. Secondo alcune tradizioni antiche, l’incontro delle acque rappresentava un luogo di energia e protezione, ideale per fondare una città destinata a prosperare.
Le traboules, passaggi coperti che attraversano i palazzi collegando una strada all’altra, sono uno dei simboli più enigmatici di Lione. Nacquero per permettere ai mercanti di seta di trasportare i tessuti al riparo dalla pioggia. La leggenda vuole che durante la Seconda guerra mondiale furono usate anche dalla Resistenza per sfuggire ai nazisti, rendendo la città un labirinto segreto e inespugnabile.
Per secoli Lione è stata la capitale europea della seta. I canuts, gli operai tessili della Croix-Rousse, diedero vita nel XIX secolo a una delle prime grandi rivolte operaie della storia moderna, lasciando un’impronta sociale e culturale ancora visibile nei quartieri popolari.
Un detto lionese recita: «Fourvière prie, la Croix-Rousse travaille». La collina di Fourvière, dominata dalla basilica, rappresenta la spiritualità, mentre la Croix-Rousse incarna il lavoro e la vita popolare. Un equilibrio simbolico che racconta l’anima profonda della città. Nonostante il nome, Lione non prende origine dall’animale ma dal latino Lugdunum. Tuttavia, il leone è diventato nel tempo un simbolo araldico della città, presente in statue, fontane e stemmi, alimentando una suggestiva confusione tra storia e mito. L’antica Lione romana era considerata la capitale delle Gallie. Secondo alcune leggende, il nome Lugdunum deriverebbe dal dio celtico Lug, associato alla luce e alla conoscenza, rafforzando l’idea di Lione come città del sapere e della cultura.







Da Lione è d’obbligo una deviazione verso Pérouges, uno dei borghi medievali meglio conservati di Francia, arroccato su una collina e circondato da mura che sembrano rimaste intatte dal XIV secolo. Le sue stradine acciottolate e le case in pietra hanno fatto da set cinematografico per numerosi film storici, e il borgo è famoso anche per la galette de Pérouges, una focaccia dolce al burro e zucchero che rappresenta una golosa tradizione locale.



Avignone e la sua importanza storica
Dominando con maestosità la città medievale di Avignone, il Palazzo dei Papi (Palais des Papes) è una delle meraviglie storiche più spettacolari di tutta la Francia meridionale. Simbolo del potere e della grandeur gotica, questa imponente fortezza-residenza fu costruita in meno di vent’anni nel XIV secolo dai papi francesi che trasferirono qui la sede pontificia, trasformando Avignone nel cuore della cristianità occidentale per circa settant’anni.
Con i suoi 15.000 m² di superficie — l’equivalente di quattro cattedrali gotiche — il Palazzo dei Papi è il palazzo gotico più grande del mondo. Attraverso oltre 25 stanze aperte al pubblico, tra sale cerimoniali, cappelle affrescate dal celebre Matteo Giovanetti e appartamenti papali riccamente decorati, i visitatori vengono catapultati nella fastosa vita di corte dell’Europa medievale.
Oggi il palazzo è tra i dieci monumenti più visitati di Francia, un luogo dove storia e cultura vibrono ancora. La sua grande Cour d’Honneur durante il celebre Festival d’Avignon si trasforma in un teatro all’aperto, mentre mostre d’arte, eventi e installazioni luminose animano questo gioiello architettonico tutto l’anno.
Passeggiare tra le sue mura è come fare un tuffo nell’incanto del Medioevo: un’esperienza che racconta non solo potere e teologia, ma anche l’irresistibile fascino di una città che ha saputo trasformare la sua storia in poesia visiva.





La luce e l’irrequietezza di Marsiglia
Marsiglia è il cuore pulsante del Mediterraneo francese: antica, cosmopolita, vibrante.
Marsiglia è una città che vive di racconti, miti e contrasti, dove la storia spesso sfuma nella leggenda. Fondata oltre 2.600 anni fa dai Greci di Focea, è considerata la città più antica di Francia, e questa longevità le ha regalato un’anima narrativa unica, ruvida e affascinante.
Secondo una celebre leggenda di fondazione, la città nacque da un amore: la principessa ligure Gyptis scelse come sposo il navigatore greco Protis, offrendogli una coppa d’acqua durante una cerimonia rituale. Da quell’unione sarebbe sorta Massalia, l’antica Marsiglia, suggellando un destino segnato dall’incontro tra popoli e culture.
A vegliare sulla città c’è Notre-Dame de la Garde, affettuosamente chiamata la Bonne Mère. La tradizione vuole che protegga marinai, pescatori e viaggiatori: ancora oggi ex voto, modellini di barche e racconti di salvezze miracolose testimoniano una devozione popolare viva e profonda.
Il Vieux-Port, cuore pulsante della città, è teatro di storie e superstizioni. Qui si dice che Marsiglia non tradisca mai chi la rispetta, ma non perdoni chi la giudica troppo in fretta. È un luogo dove il tempo sembra sospeso tra grida dei pescatori, profumo di mare e accenti provenienti da tutto il Mediterraneo.
Non mancano le ombre: l’Isola d’If, poco al largo, è avvolta dal mito grazie al Conte di Montecristo di Alexandre Dumas. Anche se Edmond Dantès è un personaggio letterario, la fortezza-prigione è diventata simbolo universale di ingiustizia e redenzione, attirando visitatori da tutto il mondo.
Se siete appassionati di vibrazioni bohemienne-romantiche e di street art, non potete perdervi il percorso a piedi lungo le tante viette colorate ed artistiche del quartiere Le Panier, vero e proprio snodo di socialità, movida e di tranquille passeggiate con tanto di ottime baguette a portata di mano.
Marsiglia è così: indisciplinata, leggendaria, profondamente vera. Una città che non si racconta mai tutta in una volta, ma si lascia scoprire lentamente, tra storie di mare, fede popolare e un’energia che non smette mai di sorprendere.









Gli straordinari paesaggi naturali appena fuori Marsiglia
Appena fuori dal centro di Marsiglia si apre uno degli itinerari naturali più straordinari d’Europa: il Parco Nazionale delle Calanques.
Creato il 18 aprile 2012, il Parco Nazionale delle Calanques è il decimo parco nazionale in Francia e il primo in Europa ad essere contemporaneamente sia terrestre sia marino che periurbano. Nel cuore della Provenza costiera, il parco si estende nei comuni di Marsiglia, Cassis e La Ciotat: è conosciuto in tutto il mondo per i suoi paesaggi sublimi, ma anche per la sua notevole biodiversità e le sue ricchezze naturali. L’immediata vicinanza di spazi naturali selvaggi con la seconda città della Francia, è la caratteristica sorprendente di questo territorio. Calanque d'En-vau 1 Cerca un Hotel a Calanque d'En-vau Al riparo di una piccola spiaggia di ciottoli incastonata tra due scogliere, Calanque d’En-vau rappresenta un vero paradiso di pace. Soprannominata La Perle des Calanques, attira molti turisti in estate, per le sue sfumature turchesi e indaco che si mescolano con l’altezza delle scogliere. È senza dubbio la più rappresentata e la più fotografata: è l’emblema del parco. Le sue linee pure, il contrasto delle sue scogliere bianco-grigie, che cadono in acque viola e turchesi, sono spettacolari. Qui non esiste nessuna costruzione umana: è una natura selvaggia e incontaminata, animata solo dai suoi visitatori. Questa baia all’interno dell’insenatura si sviluppa in una valle lunga 2,5 km, che diventa sempre più ripida man mano che ci si avvicina al mare, fino a diventare un vero e proprio canyon tra due ripide pareti. È il risultato di una lenta e antichissima erosione, dovuta al deflusso dell’acqua piovana e di un ruscello.
La sua bellezza sconcertante è la giusta ricompensa dopo averla raggiunta a piedi: ricordatevi che qui non esiste ombra, quando il sole è al suo apice. Tra Marsiglia e Cassis, falesie bianche si tuffano in acque turchesi, creando insenature selvagge e luminose, raggiungibili a piedi o in barca.
Cassis, con il suo piccolo porto e le case color pastello, è la porta ideale per esplorare questo paradiso naturale, dove il Mediterraneo incontra la poesia del paesaggio.
Un piccolo paradiso per amanti di quiete, buon clima, mare e scogliere.




La ricchezza culturale spirituale e gastronomica
Lione e Marsiglia non sono solo città da ammirare, ma anche da assaporare. A Lione, considerata la capitale gastronomica di Francia, la cucina è un patrimonio identitario: nei tradizionali bouchon si gustano piatti iconici come la quenelle de brochet, il saucisson brioché e i raffinati formaggi della regione, accompagnati dai vini del Beaujolais e della Valle del Rodano. La spiritualità della città si riflette nelle sue chiese, a partire dalla scenografica basilica di Notre-Dame de Fourvière, simbolo di Lione, che domina dall’alto con i suoi interni riccamente decorati. Nel centro storico, la cattedrale di Saint-Jean-Baptiste affascina per l’architettura gotico-romanica e per il celebre orologio astronomico.
Marsiglia offre un panorama religioso altrettanto suggestivo, con la basilica di Notre-Dame de la Garde, sentinella della città e del mare, punto di riferimento spirituale e visivo per marinai e viaggiatori. Da non perdere anche la cattedrale de La Major, imponente e insolita, che fonde stili bizantino e romanico in un dialogo architettonico unico sul Mediterraneo. A tavola, Marsiglia racconta la sua anima portuale e multiculturale: protagonista assoluta è la bouillabaisse, zuppa di pesce simbolo della città, affiancata da piatti semplici e intensi come la pissaladière, l’aioli e le specialità a base di pesce fresco e spezie provenzali.
Tra chiese monumentali e tradizioni gastronomiche, Lione e Marsiglia rivelano un patrimonio vivo, fatto di fede, storia e sapori che completano e arricchiscono l’esperienza di viaggio.
Chiunque abbia qualche giorno e voglia esplorare una tratta meno battuta rispetto alla sempre meravigliosa Parigi, prenda treno o macchina e si faccia incantare dalle bellezze paesaggistiche, culturali che questo piccolo tour francese può regalare. Non ve ne pentirete.
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