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Russia-Ucraina, le ricerche dei cittadini su Google: vie di fuga e non solo

Gli ucraini cercano modi per fuggire dal Paese o per nascondersi, i russi invece mostrano un sentimento molto diverso...

04 Marzo 2022

Russia-Ucraina, le ricerche dei cittadini su Google: vie di fuga e non solo

fonte: Instagram @ninniricotta

Da quando è scoppiata la guerra tra Russia e Ucraina, milioni di persone sono corse sul web a cercare informazioni di ogni tipo: tra queste spuntano quelle dei cittadini russi e ucraini su Google. Loro stanno vivendo purtroppo in prima persona il triste conflitto e le sue conseguenze. Così, telefono alla mano, c'è chi cerca vie di fuga dal Paese, chi informazioni sui social, chi rimedi fai da te e chi infine, terrorizzato, pensa al peggio.

Cosa cercano su Google russi e ucraini da quando è scoppiata la guerra

Dopo l'attacco da parte della Russia alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d'Europa, in Ucraina, sin dalle prime ore della notte tra il 3 e il 4 febbraio 2022 sono partite migliaia e migliaia di ricerche su Google. "Cos'è successo nella notte?", cercano gli utenti. "Cosa succederà dopo? E domani? E tra 10 anni? Vivremo una nuova Chernobyl?", domandano in moltissimi al motre di ricerca. Secondo i dati resi noti da Google Trends e analizzati poi in esclusiva per Adnkronos da AvantGrade.com, agenzia di consulenza Seo, a pochi minuti dall'esplosione della centrale nucleare si è registrata una grande impennata di ricerche su possibili radiazioni prodotte dai bombardamenti. Qualcuno addirittura sembra anche continuare cercare dei rimedi fai da te nel caso venisse colpito da possibili effetti collaterali a tali radiazioni.

In Ucraina poi Google è anche e soprattutto strumento per cercare le più vicine vie di fuga dalle città. In migliaia inseguono su internet un modo e una strada per scappare il prima possibile. In particolare le ricerche sembrano intensificarsi ogni volta che si sentono suonare le sirene d'allarme bomba, come succede ormai troppo spesso persino nella capitale Kiev. Infine, sempre per quanto riguarda l'Ucraina, dai numeri di Google Trends si nota che tantissime persone - anziani, adulti, ragazzi e bambini più piccoli - interrogano il motore di ricerca sulle bombe iperbariche, armi vietate secondo la convenzione di Ginevra, ma che sembrano comunque essere usate nel conflitto in corso con la Russia.

Totalmente diverse sono invece le ricerche su Google dei russi. In particolare da Mosca partono milioni di ricerche sui social occidentali. Facebook è primo tra tutti poichè è attualmente bloccato nel Paese di Vladimir Putin. Sul web la popolazione chiede inoltre lo stato del funzionamento nel Paese di piattaforme digitali molto note e usate come Google Play ed App Store. Anche queste due sono oscurate in Russia. Infine due altri macro-temi sono digitati sul motore di ricerca: la riapertura degli Apple Store e del sito di alloggi Airbnb. Bisogna però far presente che in Russia non esiste solo Google: molto usato è il russo Yandex, il quale presenta una quota di mercato stimata del 59,8%.

A commentare le ricerche di cittadini russi e ucraini su Google ai microfoni dell'Adnkronos in esclusiva è Ale Agostini, Ceo di AvantGrade.com. "Russia e Ucraina mostrano un sentimento diverso. Per gli ucraini la rete diventa uno strumento prezioso per aggiornarsi, difendersi e fuggire dal paese. Per i russi - conclude infine l'esperto - Google resta l'hub per capire se i servizi tecnologici di aziende americane sono ancora attivi".

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