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Mahmood e Blanco nudi su Vanity Fair: instagram censura la loro foto

"Viola le nostre linee guida in materia di atti sessuali": il magazine si infuria

23 Febbraio 2022

Mahmood e Blanco nudi su Vanity Fair: instagram censura la loro foto

Fonte: instagram Vanity Fair Italia

Mahmood e Blanco posano nudi sulla copertina di Vanity Fair, ma instagram censura la loro foto. Il motivo? "Viola le nostre linee guida in materia di atti sessuali". Una vera e propria assurdità dell'algoritmo che gestisce i contenuti del social. Niente di volgare nei due corpi ritratti nella rivista, ma la matematica non ammette deroghe: secondo l'algoritmo di Instagram capezzoli e pudenda non possono apparire tra i contenuti condivisi dagli account. Tuttavia via libera a qualsiasi altro lembo di pelle scoperta di ogni tipo, fondoschiena compre

La risposta di Vanity Fair

Vanity Fair si indigna e risponde a tono sul proprio canale: "Quello che l'algoritmo di Instagram ignora, però, è che il nudo non è solo un'espressione volgare del corpo, ma anche un mezzo capace di veicolare un messaggio importante come, nel caso della nostra copertina con Mahmood e Blanco", scrive il giornalista Mario Manca. 

Potete guardare il post condiviso dal profilo ufficiale di Vanity Fair, con la copertina dell'ultimo numero del magazine a cui hanno apposto il bollo di censura, l'unico modo perché Instagram non oscuri l'immagine. Chiaramente il post che la rivista ha voluto pubblicare, con quella pecetta con su scritto "censored", è un messaggio critico, per indignarsi di fronte a tanta ottusità.

"I codici meccanici di Instagram non hanno colto l'importanza di quel messaggio", questa l'accusa. Il messaggio che è comparso a Mahmood nel momento in cui Instagram ha eliminato la sua Storia in cui aveva condiviso la foto è il seguente: "Viola le nostre linee guida in materia di atti sessuali".

"Tralasciando il fatto che non vediamo quale sia l'oscenità, visto che Mahmood e Blanco vengono immortalati da Luigi & Iango, che nella loro carriera hanno fotografato personaggi iconici come Madonna e Penélope Cruz, in una posa plastica che sembra ricalcare i canoni di Prassitele, ci teniamo a ricordare quanto il nudo artistico sia stato portavoce di battaglie e conquiste, come il pancione di Demi Moore che, nel 1991, è riuscito a far capire che le donne incinta vogliono continuare a essere desiderabili indipendentemente dallo status di madre. O come, più recentemente, le grazie di Vanessa Incontrada che, per la prima volta, ha scelto di farsi immortalare senza veli da Max Vadukul per il nostro giornale per dimostrare di aver fatto pace con le critiche che l'hanno sempre fatta soffrire", continua Mario Manca nel suo articolo su Vanity Fair.

"Per fortuna, le espressioni artistiche riescono a essere più avanti degli algoritmi, dimostrandoci che c'è ancora tanta strada da fare prima che le linee guida di un social network raggiungano lo stesso grado di azione della sensibilità umana, quella che va oltre le barriere rigide imposte da un codice e che capisce il giusto valore da assegnare a un'immagine o, come in questo caso, a una copertina", scrive Mario Manca nel suo articolo su Vanity Fair.

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