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Moda, la stilista Gabriella di Sambuy presenta la sua nuova collezione ecosostenibile durante la MFW

Si chiama Catharsis la nuova collezione Fall/Winter 22-23 della giovane stilista italo-francese, un inno alla purificazione per l’attenzione dei capi alle tematiche ecosostenibili ma anche per la difesa della libertà di espressione, soffocata dagli stereotipi e dalle costrizioni sociali

Di Andrea Cianferoni

18 Febbraio 2022

Gabriella di Sambuy

Gabriella di Sambuy

Capi ecosostenibili, creati in upcycling per limitare gli sprechi e dare un futuro al passato, ma allo stesso tempo haute couture:  Gabriella di Sambuy è un brand emergente, inclusivo, che difende la libertà di espressione, soffocata dagli stereotipi e dalle costrizioni sociali. La collezione Fall/Winter 22-23, che verrà presentata Domenica 27 febbraio al Tempio del Futuro Perduto di Milano, durante la fashion week milanese, nasce con l’intento di liberare le persone dalle catene che la società impone loro, svincolandole dai desideri materiali, dalle convenzioni sociali e dai pregiudizi.

L’obiettivo di Gabriella di Sambuy è creare un brand di slow fashion per un consumo consapevole, di qualità e Made in Italy, che valorizzi la creatività e l'artigianalità. Tutti i capi sono fatti a mano, una parte della collezione è composta da capi haute couture, mise su misura e pezzi creati in upcycling per limitare gli sprechi e dare un futuro al passato. Gabriella di Sambuy definisce il suo style « barocco alieno » proprio per la volontà di salvaguardare la tradizione proiettandola nel futuro. Questo concetto è ripreso anche nella scelta dei materiali, i capi su misura sono realizzati con tessuti naturali e italiani di recupero da fine produzione, quindi unici e irripetibili. Una parte della collezione include capi in limited edition che si possono realizzare su richiesta e personalizzare.

La collezione che sarà presentata durante la MFW prende il nome di Catharsis, che in greco significa purificazione, redenzione, cura. “Vorrei che questa collezione fosse una catarsi - spiega Gabriella di Sambuy - non solo per chi la indossa ma anche per chi la guarda; una cura per liberare le persone, farle sentire belle e sicure di se stesse, per affrontare la vita con più positività e leggerezza.”  

 La sfilata è una Fashion Performance gender fluid, che rappresenta la diversità e il talento. Mette in scena ballerini, performer, modelle e modelli atipici e vuole permettere a ogni individuo di essere se stesso dopo il difficile periodo che abbiamo passato. Durante lo spettacolo la Fenice, simbolo caro a Gabriella di Sambuy, si oppone al Dottore Veneziano della Peste, che rappresenta il Covid e l’oppressione sociale, e lo sconfigge sacrificandosi per rinascere dalle proprie ceneri e lasciare spazio, grazie a un’interpretazione in chiave moderna,a una seconda parte della sfilata positiva e celebrativa, in cui il mood diventa disco e glam rock.

Gabriella di Sambuy si è formata in Francia alla Chambre Syndiacale de la Couture Parisienne, dove ha acquisito le competenze tecniche dell’Haute Couture. Durante questo periodo, frequentando l’underground parigino, ha sviluppato uno stile chic e al tempo stesso provocatorio e irriverente, che celebra la libertà di espressione e sdogana i pregiudizi facendo dell’abito un’armatura sociale per sentirsi più forti e sicuri di se stessi. Dopo la sua ultima esperienza lavorativa da Jean Paul Gaultier, ha deciso di tornare in Italia per creare la propria maison per esprimere i suoi valori e la sua creatività.

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