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Gregorio Mammì (M5S): “No alla Fiera del bambino”. Ma non tutti sono d’accordo

Comunicato della Società Italiana per la Riproduzione Umana, associazione riconosciuta dal ministero sul della tema procreazione assistita

Di Paolo Brambilla

11 Settembre 2021

Gregorio Mammì (M5S): “No alla Fiera del bambino”. Ma non tutti sono d’accordo

Gregorio Mammì (M5S): “No alla Fiera del bambino”

Gregorio Mammì nel 2018 è stato eletto Consigliere regionale della Lombardia e nel dicembre 2020 Consigliere segretario e membro dell’Ufficio di Presidenza della Commissione Sanità e Politiche Sociali.

"Voglio esprimere il mio appoggio ai medici e operatori sanitari indignati per la notizia dell’arrivo della fiera del bambino, (Desir d'enfant, tradotto dal francese "Desiderio di un bambino") a Milano previsto per maggio" dichiara Gregorio Mammì. "Il lavoro serio e molto importante portato avanti da enti seri come la Società Italiana per la Riproduzione Umana (SIRU) viene messo a rischio da quella che i medici ritengono essere 'una bieca operazione commerciale che viola la dignità delle donne e delle coppie e delle persone in generale'. Non possiamo accettare che in Italia e a Milano in particolare venga dato spazio a iniziative di questo genere, chiedo dunque alle istituzioni di non concedere le autorizzazioni per l’organizzazione di un simile evento. Siamo ancora in tempo per evitare di trasformare una questione delicata che tocca nel profondo il concetto stesso di famiglia in uno show commerciale”

Le polemiche sulla “Fiera della maternità” a Milano

“Un sogno chiamato bebè” è il titolo del convegno che si svolgerà a Milano il 14 e 15 maggio 2022 e che sta scatenando diverse polemiche nel mondo della politica. Esponenti di centrodestra e centrosinistra chiedono la sospensione dell’evento. Michele Usuelli, consigliere di +Europa/Radicali in Regione Lombardia, ha detto a Fanpage.it: “Polemiche strumentali, non dobbiamo avere paura di approfondire anche ciò che in Italia non è legale”.

Motivo delle polemiche – provenienti da esponenti cattodem, centrodestra e parte del mondo femminista – c'è l'idea che la Fiera altro non sia che un modo per promuovere una pratica che in Italia è vietata. "È importante chiarire che al Comune di Milano non è arrivata nessuna richiesta o informazione a riguardo" dichiara l’assessore a Educazione e Istruzione Laura Galimberti.

Gli organizzatori

Ma gli organizzatori dichiarano sul loro sito di puntare esclusivamente a parlare delle difficoltà di diventare genitori offrendo una vasta panoramica sui possibili percorsi da intraprendere sia per le coppie Lgbt sia per le coppie eterosessuali. Si tratterà il tema dei percorsi alternativi come l'adozione, l'affido e anche la maternità surrogata.

Anche se al momento non esiste un programma delle conferenze, i promotori scrivono che si parlerà di endometriosi, infertilità maschile, fecondazione in vitro, creazione di gruppi di supporto psicologico e di come avere possibilità di rimanere incinta. Specificano comunque che: "Non sarà effettuata nessuna consultazione medica individuale durante l’evento".

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