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Italia, sempre più alte le aspettative di vita. La figura del badante

Si modifica il ruolo della donna nell'ambito del welfare familiare e del lavoro domestico

Di Paolo Brambilla

12 Agosto 2021

Italia, sempre più alte le aspettative di vita. La figura del badante

L’Italia è tra i Paesi dell’Unione Europea e dell’OCSE con la più alta aspettativa di vita, mediamente la più alta assieme alla Spagna (fonte Eurostat 2020).
Le persone anziane sono per lo più in buona salute, ma invecchiando si dovranno confrontare con malattie croniche che incideranno non poco sul sistema sanitario.

La nuova figura del badante

Fino a ieri di fronte al crescente numero di anziani spesso non autosufficienti, il nucleo familiare rispondeva con la domiciliarità in cui la famiglia aveva un ruolo centrale con l’ausilio di risorse e servizi pubblici, oppure sceglieva la “residenzialità” cioè la rete territoriale di presidi socio sanitari e socio assistenziali.

Per famiglia si intende, nella stragrande maggioranza dei casi, della figura della donna nel ruolo di figlia/madre/caregiver che è riuscita a amministrare e coordinare famiglia e problematiche grazie anche all’esternalizzazione del servizio di cura con la nuova figura del badante. Una collaborazione lavorativa che fino a ieri, si riusciva gestire economicamente, mentre oggi la crisi prima del Covid e il peggioramento delle condizioni sociali dopo il Covid hanno devastato il reddito familiare.

L’assistenza sociale erogata dai comuni ha subito drastici tagli, non è più così facile da gestire. Ne hanno risentito sia gli anziani, sia i bambini, sia le famiglie che hanno così “reinternalizzato” il servizio in ambito familiare: gravando ancora e sempre le donne lavoratrici costrette, ancora una volta, a dover scegliere tra il gestire la famiglia o rinunciare al lavoro.

Welfare familiare e lavoro domestico

Welfare familiare e lavoro domestico sono due tematiche che i nostri governanti dovrebbero tenere in grande considerazione. Occorre assolutamente trovare soluzioni. Non abbiamo un welfare statale in grado di supportare i nuclei familiari, come sarebbe corretto. Attuare politiche per la famiglia, politiche “sostenibili” che promuovano la possibilità di conciliare vita privata e lavorativa per entrambi i generi, aumento delle donne (madri o meno) sul mercato del lavoro, stabilità economica e integrazione sociale, benessere e cura dell’infanzia (soprattutto nei primi anni di vita), incremento o stabilizzazione della natalità e incremento di servizi per anziani e disabili, molto spesso dimenticati.

Un intervento radicale

Non abbiamo bisogno di altri provvedimenti “tampone”, bensì di un intervento radicale che contempli investimento sociale e servizi di qualità che rassicurino e tutelino il nostro welfare familiare.

L'effetto Covid sul lavoro domestici si è fatto sentire: con la pandemia e l’effetto lockdown diminuiscono gli irregolari.
Il maggior numero di assunzioni di lavoratori domestici si è registrato in Lombardia (91.278) e Lazio (65.005) (fonte Osservatorio Domina).

Sportello Mamme

Il dato è interessante e lo riscontra anche Sportello Mamme, player digitale specializzato nella richiesta di ammortizzatori, indennizzi e sostegni al reddito per mamme e papà, creato da qualche anno e in forte espansione. Qui il link 

"Sportello Mamme oggi registra un costante incremento di richieste di informazioni su quali siano le migliori formule per assumere e regolarizzare colf, babysitter, badanti e gestire eventualmente l’iter burocratico per conto della nostra clientela" afferma Carolina Casolo, ideatrice e titolare di questo servizio. "Ciò significa che è in atto una sensibile diminuzione di lavoratori domestici irregolari dovuta sicuramente anche alla regolarizzazione degli stranieri".

In realtà la componente irregolare rappresenta ancora quasi il 60% del totale, secondo Osservatorio Domina, ma è proprio grazie ai cambiamenti in atto che il fenomeno sta ridimensionandosi. "Certamente le restrizioni a seguito della condizione socio economica del dopo Covid sono motivo per il quale la famiglia ha preferito stipulare nuovi contratti di lavoro per essere sicura della presenza del lavoratore domestico" aggiunge Carolina Casolo.

Sportello Mamme è un servizio nato nel 2018, ma da oltre 12 anni Carolina Casolo si occupa di consulenza previdenziale, fiscale e amministrativa. "Da gennaio 2019 abbiamo deciso di dare un forte sviluppo digitale al nostro servizio, permettendo a mamme e papà di avvalersi di un professionista online per l’espletamento di questa pratiche. Senza doversi misurare con lunghe code, strutture carenti in termini di servizio e supporto e soprattutto con la lacunosa informazione in questo ambito" conclude.

Sportello Mamme si occupa infatti di gestire online la presentazione e il monitoraggio di bonus e premialità a sostegno del reddito quali: premio nascita, bonus nido, bonus bebè, maternità (pre/post parto, obbligatoria, facoltativa), ANF, dimissioni volontarie, naspi, congedo parentale, elaborazione ISEE e molto altro.

www.sportellomamme.com

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