Giovedì, 21 Gennaio 2021

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Natale 2020: Milano silente, moribonda, abbandonata

Solo derelitti, clochard e poveretti in cerca di un posto per la notte in un mondo che non c’è e che non cambierà mai, neanche col covid. E noi? Tappati, fuggitivi, fuggiti. Dalla famiglia, dalla casa, dal lavoro, dalla vita. Dimenticandoci Anchise e i penates.

25 Dicembre 2020

Di LS


Milan l’è un gran Milan. L’è, lo era, lo fu, lo risarà. Chissà come, chissà quando, chissà.

La nebbia umida e fredda, la pungente rugiada notturna che fa stringere gli occhi, in una Milano surreale, abbandonata, popolata da persone notturne che si preparano alla notte, con giacigli improvvisati.
Improvvisati ma ormai definitivi.

Tende, cartoni, sacchi a pelo, ex fermate dell’autobus, porticati, scale, ingressi di portoni e metropolitane.

Il covid ha cambiato molto, forse tutto, forse no. Sicuramente non loro, la continuità di un mondo parallello, un sottobosco che si perpetua da tempo e nel tempo, nella ormai sordida, sorda e muta accettazione di un fenomeno ineluttabile.

Sono loro che forse hanno mutato di meno in questo anno bisesto, anno funesto, anno da dimenticare, che non si dimenticherà, e che semmai continuerà, almeno per buona parte del 2021.

Abbiamo abdicato ai nostri diritti, alla nostra libertà, al lavoro, intrappolati da una demenziale psicosi di massa che ci ha fatto dimenticare noi stessi, in nostri valori, i nostri ideali, i nostri affetti, i nostri genitori e nonni.

Pochi ricorderanno che quando Enea fuggì da Troia, oltre al piccolo Ascanio, la moglie Creusa e altri fuggitivi, si prese in carico 2 cose fondamentali. Il malandato padre Anchise, il capofamiglia, il pater familias, colui che porta e tramanda i ricordi e i valori e tiene unità e fortifica la famiglia. Lo caricò sulle spalle, fuggendo di notte da una Troia in fiamme, invasa dai Greci.

E i penates, le divinità che proteggono la casa. Il luogo dove si ritrova la famiglia.

E noi?
Abbiamo abdicato anche alla famiglia, a tutto. Fugaci, fuggitivi, fuggiti. Ma senza Anchise e senza i penates.
Certo, genitori e nonni vanno protetti. Ma non per questo abbandonati. O di soppiatto con l’ansia di scappare via alle 22 come dei ladri o dei perseguitati nella seconda guerra mondiale.

Recuperiamo la libertà, la vita, il lavoro, la famiglia, gli amici, nel rispetto della salute e della vita.

Buon Natale a tutti, a chi può e soprattutto a chi non può. Buona fine, buon inizio.

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