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Giorgio Armani, dal silenzio assordante pro Ucraina che ha scosso la moda alle iniziative solidali

Di Victor Venturelli

04 Marzo 2022

Giorgio Armani, da sempre precursore ed esempio nel mondo della moda, della società e delle arti, ha dimostrato in questi due ultimi anni di leggere i tempi che cambiano, di capire quando è il momento di fermarsi e riflettere, di quanto la sostanza conti più della forma e di quanto la sensibilità e la moda debbano andare di pari passo, cercando di rompere le barriere tra finzione e realtà.

Giorgio Armani, il silenzio che vale più di mille parole

Re Giorgio, durante la Milano Fashion Week, in un clima generale di apparente indifferenza al conflitto russo-ucraino, ha deciso di sfilare senza musica, dedicando quel silenzio alle vittime della guerra e al popolo ucraino sotto attacco. Un messaggio, una presa di posizione chiara e ben definita. Una scelta che ha mobilitato un intero comparto e che oggi, anche durante la fashion week parigina, sta vedendo i suoi riflessi su numerosi altri brand, che hanno risposto alla chiamata dello stilista 87enne schierato in prima linea per l'emergenza umanitaria in ucraina.

L'impegno di Armani a favore dell'Ucraina

Numerose le iniziative portate avanti dal Gruppo Armani per sostenere il popolo ucraino. Oltre ad una donazione di 500 mila euro all’iniziativa di solidarietà finalizzata alla raccolta fondi di UNHCR, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per i Rifugiati, l'azienda ha annunciato la volontà di donare capi di prima necessità ai profughi. Un impegno portato avanti grazie alla Comunità di Sant’Egidio, già presente e attiva nelle zone di confine. I dipendenti avranno la possibilità di dare il proprio personale contributo partecipando alle fasi di preparazione delle spedizioni.

Crisi Russia-Ucraina, la moda si schiera

Da Balenciaga, che  ha deciso di eliminare ogni post passato su Instagram pubblicando una sola foto con l’immagine della bandiera ucraina a Valentino, Gucci e OTB che hanno deciso di sostenere l'Unhcr, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, con un supporto economico importante come sostegno concreto a coloro che fuggono sia all'interno dei confini nazionali sia nei territori circostanti all'Ucraina.  

Una chiamata all'ultimo aiuto quella che Armani ha lanciato e a cui hanno risposto anche il gruppo LVMH che ha deciso di donare 5 milioni di euro alla Croce Rossa Internazionale ma anche Prada e la stessa Camera Nazionale della Moda Italiana che, attraverso le parole del presidente Carlo Capasa che ha ricordato il ruolo inclusivo della moda, proiettata verso la condivisione e la difesa delle diversità.  

Non potevano mancare all'appello Chiara Ferragni e Donatella Versace che, con diverse donazioni, rispettivamente alla Croce Rossa e UN Refugee Agency, hanno mobilitato sui social i milioni di followers invitando a fare lo stesso.

Messaggio di solidarietà anche alla Parigi Fashion Week

La spinta solidale e l'animo gentile di Giorgio Armani arrivano anche a Parigi, dove in questi giorni si sta svolgendo la fashion week. Tra i primi sostenitori del popolo ucraino anche Chanel che attraverso una donazione di due milioni di euro a Unhcr e a Care, organizzazione umanitaria impegnata nella lotta alla povertà, si è schierata apertamente a favore del popolo ucraino.

Come ha ricordato Armani a margine del suo show meneghino alla base di tutto ci deve essere il "rispetto per le persone colpite dalla tragedia in corso". Giorgio Armani ci ricorda come la vicinanza e la solidarietà non si debbano muovere solo attraverso parole di conforto e post social ma chi ha il potere e la fortuna di poter agire è giusto che lo faccia se di esempio per gli altri.

Un pensiero ripreso e condiviso dal presidente della Federazione d'alta Moda a Parigi che ha ricordato quanto la "creazione si basa su principi di libertà, in ogni circostanza. E la moda ha sempre contribuito all'emancipazione e all'espressione individuale e collettiva nelle nostre società", invitando tutti gli spettatori a vivere gli eventi e le sfilate "con solennità e riflettendo su queste ore buie".

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