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Sanremo, Mauro Repetto: sempre stato il numero due, lo facevo benissimo

Max ora una immensa pop star, ora può esprimere la sua genialità

25 Febbraio 2026

Sanremo, 25 feb. (askanews) - Dopo il successo di "Alla ricerca dell'Uomo Ragno", Mauro Repetto è impegnato nel suo nuovo spettacolo in giro per l'Italia "Ho trovato Spider Woman", ospite del Villaggio del Festival di Sanremo, ai microfoni di askanews ha raccontato il passaggio dall'eroe maschile di ieri alla supereroina contemporanea, capace di tessere nuove storie ed emozioni. Un tema che Repetto affronta con il suo stile inconfondibile: spontaneo, ironico, musicale e capace di parlare a più generazioni.

"Guarda veramente ci tenevo a dire come la nostra generazione deve essere attenta a quello che dicono le donne, deve essere capace di essere all'altezza delle donne, non dobbiamo mai darvi per scontate perché il rischio della generazione precedente o anche di quando ero adolescente è di mettersi in pantofola a volte di non ascoltarvi e invece che chance che voi ci date parlandoci perché ci fate migliorare e noi dobbiamo essere alla vostra altezza.

Mauro Repetto con gli 883 non ha mai partecipato al Festival di Sanremo, Max Pezzali che è super ospite per cinque serate dal Palco della Costa ha dichiarato che dopo l'ultimo Sanremo aveva pensato di mollare la musica.

"Io ho partecipato come autore per la canzone Fiorello a Sanremo mentre Max anche come interprete. Io penso che la verità stia nel fatto che quando tu puoi dettare leggi con la tua personalità hai la possibilità di essere sempre puro, come in fondo lo è Max adesso sulla nave. Quando invece ti fai un po' fagocitare dal sistema sei meno puro e rischi di essere espulso dalla giostra. Quindi chiaramente Max adesso ha la possibilità di essere l'immensa pop star che è. Nel passato forse ha avuto come tutti dei momenti di difficoltà proprio perché l'ingranaggio, il mostro dell'entertainment può far male, quindi sono contento per lui ora abbia la possibilità di dettare legge con la sua immensa genialità. Io sono sempre stato un numero 2 fortissimo, nel senso che non ho mai avuto paura di essere un The Shadow, non ho mai avuto paura di essere quello che spingeva le truppe, organizzava le truppe e creava la possibilità di arrivare a un sogno. Chiaramente erano due ruoli in cui c'era un frontman, un leader e lo faceva benissimo era Max Petzari e c'era un numero due, era Mauro Repetto ed era un biondino che lo faceva benissimo".

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