05 Marzo 2026
Milano, 5 mar. (askanews) - Snam mette in pipeline 14 miliardi di investimenti entro il 2030, con oltre 9 miliardi che andranno a sostenere il business del trasporto di gas e più di 2 miliardi per potenziare le capacità di stoccaggio. Un miliardo finanzierà l'innovazione tecnologica, per aumentare l'efficienza e rafforzare la flessibilità del sistema. Numeri messi in fila dall'amministratore delegato di Snam, Agostino Scornajenchi, che in occasione del capital market day ha tracciato la strategia per i prossimi 5 anni: l'utile netto atteso a fine piano è di 1,7 miliardi di euro, mentre i dividendi per i soci aumenteranno del 4% l'anno.
"Qui è nata l'industria metanifora nazionale, qui sono nate le migliori innovazioni in campo oil e gas. E quindi è importante che noi riprendiamo un ruolo di sviluppo e di stimolo alle tecnologie del settore. Il futuro del gas è un futuro florido, perché come abbiamo detto chiaramente è inopportuno continuare a parlare di transizione energetica in termini alternativi, quasi di derby: il rinnovabile contro il fossile, il gas, contro l'elettricità. La parola chiave è integrare, mettere insieme tutte le risorse e farle vivere in modo armonico: questo significa decarbonizzare, ma non significa deindustrializzare. Molto spesso noi abbiamo decarbonizzato deindustrializzando e credo che questa sia una cosa che l'Italia e l'Europa non si possono più permettere".
L'aggiornamento del piano di Snam arriva dopo un 2025 chiuso con ricavi in crescita a 3,8 miliardi di euro e un utile netto a 1,42 miliardi. Nel 2026 l'energia resta al centro dell'agenda globale, anche se per ora il conflitto in Medio Oriente non ha avuto impatti sulle attività del gruppo.
"L'energia è un elemento fondamentale della stabilità, della sicurezza, dell'indipendenza, della competitività, della libertà dei Paesi. Che cosa deve fare un operatore nazionale? Deve assicurare resilienza e soprattutto deve assicurare diversificazione. Siamo usciti dalla crisi ucraina tramite un poderoso sforzo di diversificazione. Prima molto del gas arrivava prevalentemente dalla Russia, in pochi mesi abbiamo completamente ridisegnato le rotte di approvvigionamento, con gas che arriva dall'Algeria, con molto gas che arriva via mare, con gas che arriva dall'Azerbaigian, con il TAP. Anche dalla crisi attuale usciremo solo ed esclusivamente con la diversificazione. Questo è quello che fa il piano industriale di Snam"
La diversificazione è il perno su cui si basa la strategia di Snam anche dopo il 2030. Il gruppo stima di poter investire ulteriori 14 miliardi entro il 2035, per sostenere una crescita a lungo termine.
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