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Festival dello Sviluppo sostenibile ASviS, Mallen (ASviS): "Chiamiamo in causa la società civile per un futuro migliore"

“L’obbiettivo è chiamare in causa la società civile con l’obbiettivo di farla mobilitare per creare un futuro migliore. È tempo di azioni concrete, rapide e su larga scala, perché non c’è più tempo"

28 Settembre 2021

“Oggi è stato il giorno di apertura della quinta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile. Abbiamo quindi iniziato con due parole chiave: ripartenza e inclusività”. Queste le parole di Marcella Mallen, Presidente dell’ASviS a Il Giornale d’Italia.

“L’obbiettivo è chiamare in causa la società civile con l’obbiettivo di farla mobilitare per creare un futuro migliore. È tempo di azioni concrete, rapide e su larga scala, perché non c’è più tempo. È quindi decisiva una nuova coscienza collettiva. Quest’anno il festival vuole contribuire alla collaborazione di tutte le componenti della società civile.

Lo scenario è allarmante. Rispetto al 2019 l’Italia si sta allontanando da molti obbiettivi globali. Ci sono però anche die segnali di ottimismo e speranza, come la reazione dell’Europa che ha messo in campo il Next Generation Eu. Anche il PNRR può accelerare una transizione giusta, che possa tenere insieme ambiente, economia e giustizia sociale.

Andiamo quindi avanti in questi 17 giorni di festival a riflettere sui 17 obbiettivi e ad instaurare sempre di più un dialogo istituzionale e una mobilitazione civica. Abbiamo anche varie proposte, tra cui l’istituzione di un ente pubblico sul futuro. L’importante è abbandonare la logica del breve termine e pensare al futuro e alle nuove generazioni, mettendoci anche in ascolto dei giovani. Uno dei dati più preoccupanti è quello dell’occupazione femminile. Non è possibile recuperare competitività e crescere, anche da un punto di vista economico, senza la loro partecipazione”.

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