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Mazzoncini (A2A) a Il Giornale d'Italia: "Raggiungeremo la carbon neutrality nel 2050"

"Milano è per noi strategica ed è importantissimo il lavoro che dobbiamo fare nella città di investimento sulla rete elettrica. Questo richiederà un investimento di circa 1 miliardo e mezzo di euro nei prossimi dieci anni"

14 Settembre 2021

Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A ai microfoni de Il Giornale d'Italia in occasione della presentazione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Milano: "Il lavoro che stiamo facendo per rendere più sostenibile la produzione energetica e dimezzare la produzione di CO2 avrà un impatto diretto anche sulle bollette dei cittadini in termini di riduzione. Siamo in piena transizione, il gas è ancora una componente importate e l’unica strada per impedire un incremento dei costi per i cittadini è quello di lavorare sulla parte di bolletta degli Oneri Generali di Sistema, unico spazio dove si può effettivamente creare una riduzione.

Quello che dobbiamo fare è risolvere i problemi di autorizzazioni e tutto ciò che blocca lo sviluppo delle rinnovabili e farlo velocemente perché le aziende come la nostra sono pronte a decuplicare la velocità di installazione delle rinnovabili in Italia che è ciò che serve per raggiungere gli obiettivi al 2030 dell’agenda Onu e in particolare arrivare a produrre il 55% di energia rinnovabile a livello generale che è anche ciò che farà sicuramente ridurre i costi delle bollette".

"Milano è per noi strategica ed è importantissimo il lavoro che dobbiamo fare nella città di investimento sulla rete elettrica" - continua Mazzoncini - "La città, come tutte quelle italiane, ha due reti che portano in giro l’energia che sono la rete elettrica e la rete gas. Quest’ultima distribuisce una volta e mezzo l’energia che distribuisce la rete elettrica. Per questo noi dobbiamo uno shift per decarbonizzare dal metano all’elettrico. Questo richiede un investimento di circa 1 miliardo e mezzo di euro nei prossimi dieci anni per raddoppiare la potenza elettrica e consentire alle famiglie di poter mettere un piano induzione o una pompa di calore dove non c’è il teleriscaldamento e avere un auto elettrica. È un lavoro molto grande, c’è bisogno che i cittadini ne siano consapevoli in questo senso.

Dobbiamo fare in oltre otto cabine primarie in più, edifici che occupano uno spazio equivalente ad un terzo di un campo da calcio; dobbiamo rifare nel sottosuolo 1600 km di linea elettrica; dobbiamo mettere 900 cabine secondarie. C’è quindi un lavoro infrastrutturale da fare a Milano che è paragonabile a quello di una linea metropolitana per comprenderne l’impatto sia in termini di costi sia in termini di lavori.

Questo è fondamentale da fare. Mi aspetto che nel 2030 ci troveremo, nel corso della transizione, una Milano che avrà una volta e mezza di energia elettrica e una volta energia e gas. Per andare verso un futuro che nel 2050 deve essere totalmente decarbonizzato. Sono infatti convinto che raggiungeremo la carbon neutrality nel 2050".

"Oggi dal punto di vista della transizione energetica abbiamo tutte le competenze tecnologiche per poterlo fare in particolare in termini di generazione elettrica" - conclude con voce forte e fiduciosa verso il futuro l'Amministratore Delegato di A2A - "In un’ora arriva dal Sole sulla Terra la quantità di energia che l’uomo consuma in un anno quindi l’energia rinnovabile è infinita, le macchine per catturarla le abbiamo, la distribuzione elettrica la sappiamo fare così come l’elettrificazione degli usi finali”.

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