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A2A, Renato Mazzoncini: "Necessari grandi investimenti sulla rete elettrica"

L'Amministratore Delegato di A2A a Il Giornale d'Italia: "Abbiamo bisogno di elettrificare"

13 Settembre 2021

Queste le parole di Renato Mazzoncini, Ammininistratore Delegato di A2A, a Il Giornale d'Italia in occasione de I discorsi del coraggio: "Oggi parleremo della necessità di decarbonizzare Milano e dei grandi investimenti che dobbiamo fare sulla rete elettrica, se ne parla troppo poco, parliamo della necessità di produrre energia da fonti rinnovabili, cosa su cui A2A sta lavorando, parliamo della mobilità elettrica e dell’elettrificazione dei consumi finali ma in mezzo, tra la produzione e l’utilizzo c’è la rete e la rete di Milano richiede un enorme investimento perché storicamente, come tutte le altre città italiane, una buona parte dell’energia è stata prodotta con il gas metano di cui la città dispone ampiamente. Quindi, se vogliamo avere auto elettriche al posto di auto a benzina o a metano e vogliamo avere piani a induzione e pompe di calore abbiamo bisogno di elettrificare.

Questo vuol dire un investimento di 1 miliardo e 600 milioni di euro nei prossimi anni, sono dei lavori enormi. Parliamo della necessità di costruire 7/8 cabine primarie, ognuna di queste grande come una stazione di metropolitana e la sostituzione di 1600 km di cavi. Stiamo parlando di un’opera enorme, sotterranea, di cui si parla troppo poco e che richiederà un lavoro molto importante e la disponibilità dei cittadini a tollerare i lavori nei cantieri che saranno ovviamente necessari.

Aiuti governativi? Direi di no, stiamo parlando di un mercato regolato e quindi dal punto di vista economico A2A ha la finanza per fare questi investimenti e il regolatore ha normato la remunerazione di queste reti. Occorre più un tema di autorizzazioni locali e una buona pianificazione con il comune per quanto riguarda la cantierizzazione, che ovviamente deve tenere in considerazione anche le altre esigenze della città, ma sono lavori assolutamente imprescindibili, è molto importante l’ottima relazione che abbiamo con il comune su questi temi e forse anche una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini che passa anche attraverso la comunicazione e anche il vostro ruolo di media è molto importante perché la famosa scritta sui cantieri ‘Stiamo lavorando per voi’ è assolutamente  così, senza questi lavori è inutile parlare di decarbonizzazione e di elettrificazione.

Il problema di smaltimento dei rifiuti non c’è a Milano, siamo benchmark sia dal punto di vista della raccolta differenziata dove con il 64% siamo la miglior città metropolitana italiana di gran lunga e anche tra le migliori in Europa, neanche per quanto riguarda lo smaltimento con i nostri impianti a partire dall’impianto di Silla che ha sostanzialmente azzerato il conferimento in discarica. Milano è assolutamente già oggi allineata al target 2065 fissato con la comunità europea. Il resto dell’Italia, in particolare le zone del centro sud soffrono ancora e quindi siamo pronti a mettere a disposizione la nostra professionalità e il nostro know how e le nostre risorse economiche per fare in modo che tutto il Paese possa raggiungere questi target.

Chi realizza un impianto di smaltimento di rifiuti o un termovalorizzatore o un impianto di gestione dell’umido urbano per la trasformazione di biometano fa un investimento molto importante, un termovalorizzatore costa quasi mezzo milione di euro. E’ importante garantire la remunerazione. A volte la preoccupazione è legata al fatto che qualora l’incasso della TARI possa essere intermittente, il rischio che i comuni non abbiano i soldi per pagare regolarmente chi fa la raccolta dei rifiuti e che quindi questi soggetti facciano fatica a pagare poi lo smaltimento. Siccome lo smaltimento va fatto, sarebbe interruzione di pubblico servizio non rilevare i rifiuti da chi li raccoglie per una questione economica, abbiamo sollevato il problema che un fondo nazionale di garanzia potrebbe fortemente garantire investimenti e quindi accelerare la chiusura di questo gap che in Italia è necessaria”, conclude.

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