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Sea, Alessandro Fidato: "Continuiamo ad investire in sostenibilità nonostante il momento di crisi"

Lo Chief Operating Officer SEA a Il Giornale d'Italia: "Abbiamo chiuso giugno 2021 a -67% rispetto al 2019, ma stiamo recuperando rispetto al 2020 (- 94%)"

20 Luglio 2021

Alessandro Fidato, Chief Operating Officer SEA, ha affermato a Il Giornale d'Italia durante la consegna della certificazione Make it Sustainable: "La certificazione make it sustainable ai processi gestione della manutenzione dei nostri aeroporti è un passo concreto e tangibile che non può prescindere dal tener conto di quelle che sono le esigenze legate all’importanza di tenere a bordo stakeholder e partner, quindi tutta la supply chain. SEA non rinuncia ad investire in sostenibilità nonostante il difficile momento che sta attraversando e la grossa crisi del nostro settore. Noi continuiamo ad investire".

L’8 giugno abbiamo inaugurato alla presenza del presidente della repubblica la nuova Linate, edificio interamente sostenibile che ha ottenuto la certificazione green excellence. Dopo aver realizzato questo terminal potremo anche mantenerlo in maniera sostenibile. Questa è una certificazione importantissima che conferma l’impegno di SEA in tutte quelle che sono le tematiche ambientali, l’economia circolare e le risorse umane".

"La situazione va leggermente meglio, anche se siamo molto lontani dai volumi a cui eravamo abituati prima della crisi. Abbiamo chiuso giugno a -67% rispetto al 2019. Siamo ancora molto lontani, però lo scorso giugno noi stavamo a -94% rispetto ai valori del 2019. E’ passato un anno e c’è stata una certa ripresa. Nei primi 20 giorni di luglio, come sistema aeroporti milanesi, siamo a -54%. L’anno scorso a luglio abbiamo chiuso a -80%. Ci auguriamo che ad agosto si possa arrivare almeno al -50%. Il tema è cosa succederà dopo, in seguito alla situazione sanitaria in corso e tutto dipenderà dalle restrizioni alla movimentazione intraUe. Nel caso in cui fossero inserite nuove restrizioni, è chiaro che si tornerà nuovamente a valori inferiori.

Sul tema intercontinentale siamo molto lontani dai volumi a cui eravamo abituati. L’intercontinentale è ancora praticamente azzerato se non per gli Stati Uniti dove abbiamo  qualche volo giornaliero con American Delta, Neos, United. Ma pensate che nel 2019 noi avevamo anche 40/50 voli al giorno verso gli Stati Uniti. Ora abbiamo solo 3/ 4 voli al giorno verso New York", conclude.

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