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Referendum, Costa: non è riforma Giustizia, ma della magistratura

Vicepresidente della Camera parla di "sorteggio che deve preoccupare"

09 Marzo 2026

Roma, 9 mar. (askanews) - "Ecco perché abbiamo scelto di intitolare questo incontro 'Giustizia, Costituzione e Cittadinanza', perché queste tre parole non possono vivere l'una senza l'altra. Non c'è Giustizia senza una Costituzione che la protegga, non c'è Cittadinanza piena se il cittadino non può contare su un magistrato che risponda solo alla legge e non al potere di turno. Tra poche settimane tutti noi saremo chiamati a votare su una riforma che il Governo chiama riforma della Giustizia, questa non è riforma della Giustizia, è una riforma della Magistratura": lo ha dichiarato il vicepresidente ella Camera e deputato M5S, Sergio Costa, aprendo il convegno "Giustizia, Costituzione e Cittadinanza - Le ragioni per il No" nella Sala della Lupa di Montecitorio.

"Sdoppiare il Csm significa indebolire l'organo che garantisce l'autonomia della magistratura frammentandolo in due strutture più piccole e più esposte. Il sorteggio che viene presentato come la cura del correntismo nasconde un meccanismo che dovrebbe preoccupare tutti noi", aggiunge Costa.

"Questa riforma non è nata da una riforma condivisa dall'interesse nazionale, ma da un progetto di parte. E quando si riscrive la Costituzione con un progetto di parte non è solo tecnico, tecnicistico, il rischio è democratico", conclude.

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