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Taiwan, venti di guerra: Delegazione Usa a Taipei, Pechino estende le esercitazioni

5 navi da guerra e 30 jet sorvolano Taiwan mentre la delegazione Usa a Taipei "tira troppo la corda". Putin parla chiaro: "Usa vogliono prolungare la guerra e Taiwan? Serve a provocare"

Di Maria Melania Barone

16 Agosto 2022

Non è bastata la visita di Nancy Pelosi il 3 agosto 2022 a far capire al governo americano, spaccato al suo interno, che bisognava finirla qui. La visita di Nancy Pelosi, come rilevato anche dai mass media taiwanesi e cinesi, era importantissima e pericolosa per il timing in cui è stata programmata. Infatti la speaker della camera americana l'aveva spostata dal 25 aprile in avanti, a data da definirsi. Soltanto gli ultimi giorni ha reso pubblica l'agenda degli Stati Uniti che era appunto ufficiale. Ne era consapevole lei, ne era con consapevole il governo di Pechino e ne era consapevole anche Joe Biden. Nonostante ciò lei ha proseguito e, per non farsi ridere addosso da tutto l'occidente che l'avrebbe etichettata come una sobillatrice e guerrafondaia, poi cercato di mettere la toppa, dichiarando che la sua visita era una visita assolutamente personale.

Taiwan, venti di guerra: l'aereo di Ed Market atterra a Taipei - Video

Evidentemente è personale anche la visita del senatore americano Ed Market che "viola in modo flagrante il principio dell'unica Cina e i tre comunicati congiunti sino americani, nonché la sovranità e l'integrità territoriale della Cina, inviando un segnale sbagliato alle forze separatiste dell'Indipendenza di Taiwan ed esponendo del tutto il vero volto degli Stati Uniti come disgregatori e distruttori di pace e stabilità nello stretto di Taiwan", come riferisce il portavoce del Ministero della difesa cinese Wu Qian.

Il suo aereo giunge al tramonto presso l'aeroporto di Taipei il giorno 15 agosto, dopo una settimana dall'annuncio di Pechino di voler proseguire con le esercitazioni militari

Immediatamente dopo il portavoce del Ministero della difesa di Pechino ha avvertito Washington, o meglio, mette in guardia proprio le delegazioni americane in missione a Taipei:

"Avvertiamo gli Stati Uniti e le autorità del partito democratico progressista che usare Taiwan per controllare la Cina" è un tentativo "destinato al fallimento", così come "affidarsi agli Stati Uniti per cercare l'indipendenza è destinato a fallire".
Il portavoce Inoltre prosegue con un lessico che ha preso parecchio in prestito dai conflitti bellici: "Ogni tentativo che va contro la tendenza della storia, va contro la volontà dell'intero popolo cinese e ostacola il processo di riunificazione della Cina, finirà inevitabilmente con un fallimento". L'esercito di liberazione (quello cinese n.d.r.) ha continuato "ad addestrarsi e prepararsi alla guerra, a difendere con determinazione alla sovranità nazionale e l'integrità territoriale e a distruggere con forza qualsiasi forma di separatismo di indipendenza di Taiwan e di tentativi di interferenza straniera".

Anche il ministro degli Esteri cinese Wang Wenbin sottolinea l'assoluto parallelismo tra le visite del democratico Markey e della speaker della camera pelosi che sfidano il principio dell'unica Cina e suonano all'unisono con le forze separatiste dell'Indipendenza di Taiwan.

Ma la cosa importante è che gli analisti americani hanno già dichiarato e avvertito Joe biden: "In un momento come questo, se la Cina muovesse guerra agli Stati Uniti, per gli USA ci sarebbero perdite devastanti".

Pechino estende le esercitazioni al 9 settembre e Putin punta il dito contro gli Usa

Intanto Pechino ha annunciato di aver proseguito con l'esercitazione militare che sarebbero dovute finire il 7 agosto ma invece finiranno il 9 settembre a causa delle dichiarazioni di Nancy Pelosi. Adesso che una delegazione è ufficialmente arrivata a Taipei per discutere sul rapporto tra Stati Uniti e l'isola separatista cinese protagonista del trattato delle due cine, cosa farà Pechino?

La risposta è pronta: ben cinque sono le navi da guerra e trenta i get cinesi che sono stati rilevati a intorno all'Isola, ovviamente si tratta di esercitazioni, ma tra il gioco e la realtà diventa sempre più sottile punto sulla vicenda di Taiwan si è espresso anche Vladimir Putin: "Gli USA cercano di trascinare la guerra in Ucraina. Anche la visita di Nancy Pelosi a Taiwan è stata una provocazione pianificata".

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