Perché non esistono più gli amori di una volta? Cosa risponderebbe oggi Emily Bronte che ha scritto questo classico del romanticismo inglese che racconta la storia di un amore distruttivo, quello di Heathcliff per la sorellastra Cathy, che si svolge su un’alta e ventosa collina dello Yorkshire, in una tenuta chiamata appunto “Cime tempestose” che rispecchia la natura passionale e travolgente dei personaliHeathcliff, com'è battezzato il protagonista di Cime tempestose, significa rupe coperta di erica, e subito viene definito «tagliente come una sega e duro come una roccia».
Un’audace e originale reinterpretazione di una delle più grandi storie d’amore di tutti i tempi, “Cime Tempestose” di Emerald Fennell vede protagonisti Margot Robbie nel ruolo di Cathy e Jacob Elordi in quello di Heathcliff. La loro passione proibita si trasforma da sentimento romantico a ossessione travolgente, in un’epica storia di desiderio, amore e follia.
Il romanzo della Bronte fu tanto dirompente, tanto fuori dagli schemi i due protagonisti furono considerati così innovativi anche per la carica di assoluta autodistruttiva da leggere con l’ottica della “morale” di quei tempi.
Il film non toglie a Heathcliff la crudeltà, non lo ripulisce dal sadismo con il quale si accanisce contro Isabella Linton, la sorella di Edgar Linton che Cathy aveva sposato per riscatto sociale per poi pentirsene. Entrambi i matrimoni non per amore. parte del piano di vendetta di Heathcliff contro la famiglia Linton, portando Isabella a una vita di infelicità e maltrattamenti
Emily Bronte scrive e Fennel mette in scena “la rivolta dell’uomo maledetto, che il destino caccia dal suo regno, e che niente può ostacolare nel suo desiderio bruciante di ritrovare il regno perduto” perchè “non c’è forza, non c’è sentimento di pietà, nè convenzione che freni per un istante il furore di Heathcliff. Cathy si lascia morire. Due corpi e una sola anima, le sussurrava lui nei loro incontri segreti. Quando Heathcliff, tradito dalle lettere che la governante anziché consegnargliele brucia nel camino, corre da Cathy è troppo tardi.
Altro film La Gioia: altra sfaccettature dell’Amore traditore che tutto dà e tutto toglie.
Gioia, una Valeria Golino, imbruttita per esigenze di copione, è una donna di mezza età che insegna francese al liceo. Conduce una grigia esistenza e vive ancora a casa con i genitori e con suoi pupazzi d’infanzia nella cameretta, costretta a subire la presenza invadente della madre. Non ha mai conosciuto il vero amore ma lo sogna divorando le pagine di Flaubert. Alessio è uno studente svogliato e cinico che ha come unico obiettivo quello di fare soldi. Usa il suo corpo e si traveste da donna per rimediare qualche euro nei locali. Un giorno i destini di Gioia e Alessio si incrociano. Alessio é Saul Nanni, bello e dannato (era il Tancredi dell’ultimo Il Gattopardo). Il ragazzo comincia ad andare a casa dell'insegnante con il pretesto di prendere delle ripetizioni di francese. Tra loro nasce un legame proibito e, con il tempo, nessuno dei due può fare a meno dell’altro. Gioia è disposta a tutto, anche a cambiare vita. Va in banca e ritira il suo gruzzoletto di 220 mila euro, i risparmi di una vita, li consegna ad Alessio. Ma lui ha altri piani. Lui é e da quel momento la sua esistenza é un ammasso di menzogne.
Dopo il brillante, onirico e orrorifico esordio con il bel Fortuna (2021), ispirato alla terribile vicenda di una bambina di 6 anni abusata e uccisa a Caivano, il regista Nicolangelo Gelormini per il suo secondo film parte nuovamente da un tremendo caso di cronaca, quello di Gloria Rosboch, un'insegnante di 49 anni assassinata nel gennaio 2016.
Di Januaria Piromallo e Tiare von Meister
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