Fabrizio Corona in udienza per la richiesta di Signorini di bloccare Falsissimo: "Non c'è differenza tra l'editto bulgaro di Berlusconi e questa roba qua"

L'avvocato Ivano Chiesa, storico difensore di Corona, ai cronisti: "Se passa il principio per cui puoi impedire ad uno di pubblicare qualcosa il giorno dopo, voi avete finito di lavorare"

Entrando in Tribunale a Milano per l'udienza civile di discussione del ricorso, presentato dagli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello, che assistono Alfonso Signorini, sul blocco della puntata di Falsissimo che andrà in onda il 26 gennaio 2026, Fabrizio Corona ha dichiarato ai cronisti: "Non c'è differenza tra l'editto bulgaro di Berlusconi e questa roba qua, che cambia? Lo facevano con Biagi, Santoro e Luttazzi che avevano il potere di comunicazione in quel momento e siccome oggi io ho il potere dei social, con una piattaforma libera, lo fanno con me. Voi giornalisti dovreste urlare allo scandalo".

Fabrizio Corona: "Editto bulgaro contro di me"

Gli avvocati del giornalista e conduttore tv, che lamentano una campagna di diffamazione contro Signorini, hanno chiesto al giudice civile di Milano, Roberto Pertile, di emettere un provvedimento cautelare d'urgenza di "inibitoria" per impedire a Fabrizio Corona di mandare in onda sul web la prossima puntata del suo format Falsissimo di lunedì 26 gennaio e di bloccare la ripubblicazione dei contenuti delle due precedenti in cui l'ex re dei paparazzi attaccava quello da lui definito "sistema Signorini", fatto, a suo dire, di "ricatti e favori sessuali".

"Non c'è differenza tra l'editto bulgaro di Berlusconi e questa roba qua", ha dichiarato Berlusconi entrando in Tribunale per l'udienza. L'avvocato Ivano Chiesa, storico difensore di Corona, ha aggiunto parlando con i cronisti: "Se passa il principio per cui puoi impedire ad uno di pubblicare qualcosa il giorno dopo, voi avete finito di lavorare".

Mediaset nella giornata del 21 gennaio 2026 ha denunciato Fabrizio Corona per diffamazione e minacce, presentando anche la richiesta di una misura di prevenzione per impedirgli l'uso dei social e pure l'utilizzo del cellulare per diffondere contenuti che potrebbero danneggiare l'azienda.

Corona ha subito replicato: "Ormai è guerra, ve l'ho detto, trattative non ne facciamo. Racconterò tutta la verità anche su di voi, che coprite lui, per coprire voi. Per fermarmi mi dovete sparare".

Signorini, intanto, è stato interrogato dai pm da indagato il 7 gennaio 2026, dopo la denuncia per violenza sessuale ed estorsione da parte dell'ex concorrente del Grande Fratello Vip Antonio Medugno. Ha respinto le accuse, mentre il modello ha confermato il contenuto della sua querela. Anche Corona è indagato in un altro filone delle indagini milanesi per revenge porn, su denuncia di Signorini, ed è già stato interrogato.