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Vaccino covid, Consiglio scientifico francese ammette: "Abbiamo ucciso delle persone"

Vaccino covid, il Presidente del Consiglio Scientifico francese, Jean-François Delfraissy ha dichiarato a franceinfo: "La vaccinazione non impedisce di contrarre la malattia"

Di Alfredo Tocchi

15 Agosto 2022

SCRITTI PANDEMICI - In un’intervista per certi aspetti eccezionale, resa pubblica da franceinfo domenica 31 luglio, il presidente del Consiglio Scientifico francese, Jean-François Delfraissy, ha dichiarato testualmente: “Abbiamo sbagliato, abbiamo ucciso delle persone, ma pensavamo di fare la cosa giusta”.

Vaccino covid, Delfraissy ammette: "Abbiamo ucciso delle persone"

Che io sappia, è la prima ammissione di colpa da parte di uno dei responsabili della gestione dell’emergenza.
Da cittadino, mi rallegro che la verità faccia capolino in mezzo alla colossale mistificazione mediatica. Da avvocato, spero che la Magistratura inquirente francese abbia già aperto un fascicolo su di questo signore, che ha pubblicamente ammesso di avere “ucciso delle persone”: Esiste il reato di omicidio colposo!

Non a caso, Delfraissy è stato apostrofato come “vecchio bastardo, cinico e ipocrita, disgustoso fino in fondo” dalla stampa dissidente.
Il Consiglio Scientifico francese, presieduto da Delfraissy dall'inizio della pandemia di Covid-19, ha cessato la propria attività e sarà sostituito da un nuovo comitato permanente dedicato alle future crisi sanitarie.
Commentando il proprio operato, il Presidente ha confidato di avere "molti rimpianti", aggiungendo subito: "Ma chi non avrebbe rimpianti per una crisi così eccezionale? In nome della salute, nella convinzione di fare la cosa giusta, tutti noi, direttori di case di riposo e amministrazioni, abbiamo anteposto la salute all'umanità". Conclude: “Avremmo potuto affidarci all'opinione dei cittadini” e avverte che “la pandemia non è finita. Ci saranno nuove ondate, in autunno, durante l'inverno del 2022-2023. Il virus rimane presente con una capacità di mutare, di cambiare, non ha terminato la sua evoluzione ed è questo che spiega la particolare durata di questa crisi”.

Vaccino covid, Delfraissy: “La vaccinazione non impedisce di contrarre la malattia”


Nel filmato che segue l’intervista, il commentatore dichiara laconico che le persone come Delfraissy hanno trattato i cittadini francesi come animali, imponendo a molti la vaccinazione obbligatoria con la motivazione che i vaccinati non avrebbero diffuso il contagio, cosa che – per esplicita ammissione di Delfraissy durante l’intervista – si è rivelata falsa: “La vaccinazione non impedisce di contrarre la malattia”. Allora, perché imporla pena la sospensione dal lavoro?
La confessione diviene così duplice: alla frase pronunciata direttamente “abbiamo ucciso delle persone”, si aggiunge l’ammissione di averne discriminate altre nell’erronea convinzione che i dati garantiti dai produttori dei vaccini in merito alla loro efficacia fossero veritieri.
La discriminazione ha comportato la sospensione dal lavoro, la perdita dello stipendio, il mutamento delle relazioni sociali e affettive.
Esiste un Giudice a Parigi? Che faccia il proprio dovere! Altri seguiranno (buoni ultimi anche nel nostro Paese) e il castello di bugie crollerà di schianto, lasciando il re nudo.
di Alfredo Tocchi, Il Giornale d’Italia

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