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Vaccino Covid: "Ci sono 19,5 milioni di italiani non vaccinati o con ciclo incompleto". Il 40% rimane scettico

Non sembra tutto rose e fiori come si vorrebbe far credere la situazione vaccini in Italia. Tra le persone dai 12 anni in su infatti, mancano all'appello quasi 20 milioni di italiani che si sono opposti al siero in maniera netta o parziale. Anche se per alcuni c'è un motivo dietro

20 Maggio 2022

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Uno tra i primi bambini vaccinati allo Spallanzani Fonte: lapresse.it

In Italia ci sono 19,5 milioni di italiani non vaccinati o che non hanno completato il ciclo vaccinale. Un buon 40% che non crede completamente al percorso vaccinale. È questa la stima fatta dal presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta che ha reso noti i numeri degli italiani che evidentemente scettici del siero, hanno deciso di vaccinarsi, o addirittura di non proseguire il ciclo dopo aver fatto le prime due dosi. Stime che vanno in controtendenza rispetto alla narrazione che vorrebbe quasi la totalità della popolazione convinta dell'efficacia del vaccino. Anche se come vedremo, per una minoranza di questi c'è un motivo.

Vaccino covid, 19,5 milioni di italiani scettici sul siero

"Guardando la parte mezza vuota del bicchiere rispetto all’andamento complessivo della campagna vaccinale, abbiamo ancora circa 19,5 milioni di italiani tra non vaccinati o che hanno un ciclo vaccinale incompleto perché non hanno fatto la terza o quarta dose". Questa la stima fatta da Cartabellotta che spiega anche come le quarte dosi tanto richieste dalle case farmaceutiche americane non siano "decollate". "Abbiamo, in particolare ancora 6.875.000 italiani che non hanno fatto alcuna dose di vaccino, anche se di questi, circa 2,8 milioni non si possono vaccinare subito poiché guariti dal Covid da meno di 180 giorni".

"Sono invece senza terza dose 8.236.000 italiani, di cui circa 5 milioni non sono subito vaccinabili perché da poco guariti dal Covid. Per la quarta dose, mancano all’appello ancora quasi 600mila soggetti immunocompromessi e 3.945.000 over80". Il medico spiega che le vaccinazioni sono sostanzialmente ferme al palo in questa fase. E i numeri lo dimostrano: sono 5mila a settimana le prime dosi di vaccino anti-Covid somministrate. Mentre arrivano ad 8mila le dosi booster. Numeri abbastanza bassi. 

Vaccino covid, quarta dose: problemi per la copertura a livello nazionale

Capitolo quarte dosi: Cartabellotta precisa che "bisogna distinguere la platea di riferimento: per quanto riguarda le persone immunocompromesse, che sono pari a circa a 790mila, la copertura a livello nazionale è quasi del 25% ma con differenze regionali enormi. Il Piemonte, ad esempio è arrivato all’87% rispetto al Molise che è al 4,3%, la Basilicata al 6%, il Veneto al 10% e la Calabria al 5%". Ma a cosa sono dovute queste differenze? "Dovute essenzialmente alle modalità adottate: chi sta adottando la chiamata attiva, ad esempio il Piemonte che utilizza sms individuali per invitare alla vaccinazione, sta ottenendo ottimi risultati".

"Mentre le regioni che si stanno basando sulla adesione volontaria stanno avendo minori risultati".

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