Sabato, 28 Maggio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Covid, ultimi dati ISS: 2,9 milioni di nuovi contagi, l’81% su soggetti vaccinati, in crescita del 608% rispetto alla rilevazione di Natale

Ospedalizzazioni a 25.168 unità, terapie intensive a 2.417 unità, decessi a 3.742 unità, lo 0,006% della popolazione, in linea le influenze stagionali

Di LS

22 Gennaio 2022

Covid, ultimi dati ISS: 2,9 milioni di nuovi contagi, l’81% su soggetti vaccinati, in crescita del 608% rispetto alla rilevazione di Natale

Fonte: lapresse.it

Numeri da valutare con attenzione per limitata rappresentatività statistica e per modalità di rilevamento, in particolare relativamente alle terapie intensive, dai quali emerge comunque la scarsa efficacia del Super Green Pass e una strategia di azione da rivedere.

Nell’ultimo aggiornamento ISS, uscito oggi, si conferma che il vero male del Covid-19 è rappresentato da eccessivo allarmismo e disinformazione: i numeri forniti dalle autorità sanitarie e dalle varie strutture sul territorio sono infatti di difficile lettura, di dubbia correttezza e in alcuni casi di irrilevanza statistica.

Abbiamo anche indicato ieri l’incongruità dei dati comunicati e dai rischi “di double counting” (per Bassetti fenomeno esistente, per la Regione Lombardia no).

Nei circa 30 giorni di rilevazione, il totale dei nuovi casi di Covid ammonta a 2.864.729 unità, con una crescita del 607,8% rispetto ai 404.745 del rilevamento del 24 Dicembre, dei quali 2.309.032 relativi a soggetti vaccinati e 555.697 relativi a soggetti non vaccinati, ovvero l’80.6% dei contagi sono relativi a soggetti vaccinati (rispetto al 65% nella rilevazione di Natale).

L’incidenza dei contagi sui vaccinati cresce nonostante dal 6 Dicembre sia stato introdotto il Super Green Pass, riducendo di molto la possibilità di circolazione e di accesso a molti luoghi e mezzi di trasporto dei soggetti non vaccinati.

Se confrontiamo invece l‘incidenza nel periodo dei nuovi casi sui totali di ciascun segmento, quella relativa ai non vaccinati è pari al 9,0%, mentre è del 4,8% relativamente ai soggetti vaccinati.

Le ospedalizzazioni nel periodo si attestano a 25.168 unità, in crescita al 6,2% sul totale contagi (rilevazione natalizia al 3,1%), con una maggior incidenza di vaccinati rispetto ai non vaccinati.

Le terapie intensive nel periodo in crescita a 2.418 unità, circa il 10% delle ospedalizzazioni, ma si riducono ad un quarto rispetto ai contagi, attestandosi allo 0,08% (rispetto allo 0,34% della rilevazione natalizia).

Decessi a 3.742 unità, lo 0,1% del totale contagi e lo 0,006% della popolazione, con maggior incidenza per i soggetti con età 60-79 e soprattuto sugli over 80 (ovvero, le categorie più “fragili”).

I decessi sono superiori alle terapie intensive, fatto non di immediata comprensione, e per il 52% relativi a soggetti non vaccinati (incidenza che si inverte nelle terapie intensive, dove i soggetti non vaccinati rappresentano il 64%).

Ovvero, mentre le terapie intensive, dove comunque i numeri sono “statisticamente piccoli”, evidenziano 2 non vaccinati su 3, il rapporto tende ad invertirsi nei decessi, i quali peraltro sono superiori alle terapie intensive, quindi alcuni non transitano per le terapie stesse, rendendo, forse, il dato delle terapie intensive non il più importante da considerare, e riportando comunque i valori in linea con quelli delle influenze stagionali.

Di LS

Seguici su

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Più visti

x