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Cosa accadrà al Covid nel 2022: la fine della pandemia si gioca tutta nei prossimi mesi

Il 2022 potrebbe essere l'anno che vedrà l'inizio della fine della pandemia da Covid. Succederà tutto nei prossimi mesi, ma non bisogna fare passi falsi

01 Gennaio 2022

Capodanno 2022 a Bologna

Capodanno 2022 a Bologna (fonte foto: lapresse.it)

Il 2022 potrebbe essere l'anno che vedrà l'inizio della fine della pandemia da Covid. Succederà tutto nei prossimi mesi, ma non bisogna fare passi falsi. La strada verso l'endemicità del virus è segnata. Il 2022 sarà un anno migliore di quello precedente, la popolazione di tutti paesi (ricchi) sta entrando in possesso degli anticorpi per sconfiggere il nemico invisibile che sta influenzando le loro vite da quasi due anni. Ci sono ancora diverse possibilità sul tavolo. Rimane l'incognita delle varianti e tanto dipenderà dall'acquisizione degli anticorpi nelle popolazioni dei paesi a reddito più basso.

Il 2022 secondo il virologo Bassetti

Uno scenario possibile sull'inizio di 2022 lo ha tracciato in esclusiva per il Giornale d'Italia il virologo Matteo Bassetti. "Siamo destinati ad arrivare anche noi a 150mila/200mila contagi al giorno come in Francia o in Inghilterra. Questo non deve sconfortarci: le ospedalizzazioni crescono poco, gli ospedali non sono in emergenza" - ha commentato Bassetti. E ancora: "Quello che ci aspetta è un'ulteriore crescita dei contagi che ci auguriamo continui a essere una crescita di persone con sintomi blandi." Conclude: "Siamo in una fase fondamentale della pandemia, cioè l'endemizzazione." Il virologo fa così riferimento a quel fenomeno che tutti gli esperti si augurano arrivi quanto prima possibile: la nota fase di convivenza del virus. E conseguente convivenza con lo stesso. Che sia il 2022 l'anno buono? La minore aggressività di Omicron sembrerebbe indicare proprio questo. Maggiore contagiosità ma sintomi più gestibili e terapie intensive possibilmente vuote.

Il problema della disuguaglianza

L'incognita che potrebbe far precipitare di nuovo il mondo nell'incubo pandemico è da ricercarsi unicamente nella comparsa di una nuova variante. E come le precedenti (Delta è indiana, Omicron sudafricana) il rischio è che provengano nuovamente da paesi a basso reddito. Il problema è di carattere prettamente economico e politico. Le nazioni più povere faticano a imporre misure restrittive che vengano seguite dalla popolazione. Un potere debole e precario è la causa di ciò. Dall'altro lato vi è una mancanza di cure e assistenze mediche che impediscono di prevenire insorgenze più gravi del virus. Il ruolo dei paesi occidentali ricchi sarà fondamentale in entrambi questi fattori d'insorgenza. La speranza è che il 2022 possa essere l'anno della svolta anche in questo senso.

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