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Variante Covid sudafricana, Galli è cauto: "Preoccupa, ma non fasciamoci la testa"

Ai microfoni di Radio 1 l'infettivologo Massimo Galli, ex responsabile del reparto di malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, si mostra cauto sulla nuova variante Covid sudafricana

26 Novembre 2021

Covid, Galli: "Tentato dal lockdown"

Fonte: lapresse.it

Massimo Galli, ex responsabile del reparto malattie infettive dell'Ospedale Sacco di Milano, si mostra cauto sulla nuova variante sudafricana. Intervenuto a "Che giorno è" su Radio 1, Galli è sembrato poco preoccupato dalla nuova mutazione del virus, al limite dell'ottimista: "Non fasciamoci la testa, ma la preoccupazione è legittima".

Le parole di Massimo Galli sulla nuova variante Covid sudafricana

Galli ha affermato: "Dalle varie cose che stanno emergendo è necessario capire se questa variante diventerà un competitor della Delta, e tutti capiamo che la faccenda diventerebbe seria." E ancora: "Non sappiamo se è possibile che questa variante sia in grado di bucare il vaccino, io non sono convinto di questo ma non abbiamo i dati per poterlo dire. Il vaccino probabilmente continuerà a fare il suo mestiere". Riporta Quotidiano.net che il Professore avrebbe dichiarato ancora: "Premesso che si naviga a vista e c'è il rischio di essere smentiti senza dati solidi, c'è ancora un dato da stabilire: questa variante carica di mutazioni bucherà il vaccino e riuscirà in più a diffondersi meglio della variante Delta?" 

Che cos'è la nuova variante del Covid sudafricana

La nuova variante sudafricana è stata dapprima rilevata fra il Botswana e il Sudafrica, ma è proprio da quest'ultimo che potenzialmente rischia di raggiungere l'Europa e il resto del mondo. Sulla variante si esprimeranno oggi gli esperti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, decidendo se relegarla a "matter of interest" oppure se considerarla "matter of concern". Si tratta di una variante potenzialmente più contagiosa della Delta e non è chiaro se i vaccini attuali possano reggere le sue mutazioni. In data 26 novembre 2021 l'Italia ha deciso di vietare l'ingresso sul suo territorio a chiunque sia stato negli ultimi 14 giorni non solo in Sudafrica e Botswana, ma anche in Lesotho, Zimbabwe, Mozambico, Eswatini o Namibia. Simili contromisure sono state prese anche dai governi di paesi come Israele, India, Regno Unito, Giappone e Singapore. Alcuni hanno vietato l'ingresso ai cittadini dei suddetti paesi africani, altri effettueranno screening aeroportuali più approfonditi.

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