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Covid, lo strano caso dei “malori improvvisi”

Stop a Moderna da parte di Danimarca e Svezia. Nei paesi scandinavi le conseguenze del vaccino vengono prese sul serio

Di Paolo Becchi e Giovanni Zibordi

08 Ottobre 2021

Prenotazione vaccino Covid

Giovani all'assalto per prenotare il vaccino anti Covid. Photo by CDC on Unsplash

Oggi Svezia e Danimarca hanno fermato la vaccinazione con Moderna dei giovani a causa del numero e gravità dei “casi avversi”. Evidentemente la” correlazione” tra i problemi cardiaci dei giovani e i vaccini Covid nei paesi scandinavi esiste per davvero e viene presa sul serio.

Anche l’Irlanda in agosto aveva fermato la vaccinazione con Johnson & Johnson lo stesso giorno in cui un noto calciatore, Roy Butler, era morto improvvisamente 4 giorni dopo l’iniezione.

Covid, lo strano caso dei “malori improvvisi” tra i giovani

Nel caso di Butler si era trattato di una emorragia cerebrale. Nel caso della studentessa ligure Camilla Canepa (diciotto anni) l’autopsia ha stabilito che la causa era  una emorragia cerebral.

Ogni giorno ci sono nel mondo e anche in Italia se uno spulcia le cronache locali, casi di giovani sani morti per “malore improvviso”, spesso in casa o anche nel sonno. Nel caso del giovane di Biella di 17 anni morto nel sonno, il magistrato di turno prima ha ordinato una autopsia e poi l’ha cancellata perché il malore era “compatibile con le condizioni di vita del ragazzo” (!). Si tratta di morti improvvise di giovani privi di patologie, che hanno in comune una cosa sola: si erano vaccinati negli ultimi due mesi. E se allarghiamo ai 30enni, 40enni e 50enni la lista è molto più lunga, ogni singolo giorno nei puoi trovare.

Covid, lo strano caso dei “malori improvvisi” tra i giovani potrebbe esistere davvero

Non c’è correlazione? La “correlazione” esiste innanzitutto statisticamente, perché non è mai successo che si vedessero dozzine di morti per “malore improvviso”. In UK è possibile trovare una statistica dei morti sotto i 19 anni nel 2021 e sono maggiori di circa 150 rispetto al 2020. In un precedente su questo sito abbiamo evidenziato che a livello europeo secondo EuroMoMo (osservatorio europeo) la mortalità sotto i 60 anni è maggiore di quasi 16mila decessi rispetto al 2020.

Ci sono famiglie che pubblicano l’epitaffio online e citano espressamente la vaccinazione come causa di morte, come nel caso della trentenne Jessica Berg Wilson, di cui si è parlato online perché era una donna che si era espressa contro il vaccino, è stata obbligata a farlo per lavoro ed è morta subito dopo.

Di Paolo Becchi e Giovanni Zibordi sul blog di Nicola Porro

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