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Vaccino Covid, spese sanitarie a carico per i no Vax. La proposta choc dell'immunologo

Mauro Minelli su chi sceglie di sottrarsi alla somministrazione del vaccino anti-Covid: "Devono risarcire i danni che provocano"

20 Luglio 2021

No Vax

Fonte: Twitter

Chi decide di non sottoporsi al vaccino anti-Covid dovrà sostenere personalmente le spese sanitarie in caso di contrazione del virus. È la proposta estrema dell'immunologo Mauro Minelli, che come altri esperti del settore ritiene che la scelta dei no vax sia un danno alla comunità e un ostacolo pressante nella lotta contro il Covid. La voce di Minelli si aggiunge al coro di chi sia da Palazzo Chigi che tra i tavoli del Comitato tecnico scientifico per l'emergenza sanitaria vorrebbe porre fine all'irresponsabilità dei no vax. Minelli è il secondo immunologo dopo Sergio Abrignani che nella mattinata di martedì 20 luglio si espone a favore di provvedimenti contro chi sceglie deliberatamente di non vaccinarsi.

Vaccino Covid, Minelli: "Spese sanitarie a carico per i no Vax"

Chi non si vaccina provoca danni alla comunità e merita di pagarsi le spese in caso di ricovero. E' la proposta dell'immunologo Mauro Minelli in risposta alle speculazioni sull'obbligo vaccinale degli ultimi tempi. "I non vaccinati si paghino le spese sanitarie in caso di ricovero - ha dichiarato Minelli ad Adnkronos Salute - oppure rifondino i danni che possono derivare dai contagi da loro certamente provocati".

La proposta choc di Minelli fa riferimento a chi sceglie deliberatamente di non vaccinarsi, ed è rivolta dunque ai cosiddetti "no vax" e non invece a chi ancora fosse in attesa di una dose di vaccino anti-Covid. L'immunologo inveisce contro coloro che "non hanno alcuna legittima controindicazione all'inoculo del vaccino" e che con la loro decisione mettono a repentaglio la salute di altri cittadini. Secondo Minelli, chi rientra in questa categoria: "dovrebbe essere obbligato a pagarsi le visite, i ricoveri e i farmaci in caso di Covid o, almeno, di rifondere i danni, calcolati nel loro insieme, che possono derivare dai contagi da loro certamente provocati". Un risarcimento pratico, oltre che morale, nei confronti di chi da oltre un anno e mezzo attende con impazienza l'iniezione "della salvezza" per uscire dall'incubo Covid.

Vaccino Covid, Minelli: "Spese sanitarie a carico per i no Vax"

Dall'alto della sua esperienza, Minelli non lascia spazio per i dubbi e si schiera completamente contro i no vax. Immunologo e allergologo di formazione, Minelli è il coordinatore per il Sud Italia della Fondazione per la Medicina Personalizzata. Nelle dichiarazioni choc contro chi sceglie di non vaccinarsi, Minelli sottolinea l'importanza del dovere civico in una situazione di emergenza straordinaria come quella che stiamo vivendo. "Un conto sono le proteste correlate a prese di posizione preconcette e talvolta fantasiose - ha spiegato - un altro sono i richiami a un obbligo civico poggiato su evidenze alle cui spalle campeggia lo spettro, tutt'altro che fantasioso, di un'esperienza tutta da dimenticare".

Il Coronavirus, ricorda Minelli, è una realtà tangibile, mentre alcune teorie, sembra insinuare l'immunologo, no. E continua: "Sappiamo oramai che, se un soggetto adeguatamente immuno-protetto contro il nuovo coronavirus entra in contatto con la variante Delta, potrebbe da quest'ultima subire effetti clinici davvero molto blandi che, sempre ammesso che si manifestino, assomigliamo molto a una tracheite o a una rinofaringite". Sintomi minori per chi si vaccina, rincuora l'immunologo, che spiega come dal punto di vista scientifico "sappiamo anche che, in questi soggetti, il virus mutato dopo qualche giorno muore senza alcuna possibilità di replicarsi. E però, se nei giorni prima di morire il virus dovesse avere la possibilità di 'saltare' dal soggetto contagiato e vaccinato a un soggetto non vaccinato che gli passa affianco, in quest'ultimo il virus si replica espandendosi velocemente ed eventualmente cambiando i propri connotati anche di quel tanto sufficiente a generare nuove e incontrollabili varianti". In altre parole, i no vax sarebbero un rischio per la diffusione di varianti del Covid ancora sconosciute e questo costituisce un rischio perché, conclude Minelli, "si capovolge così, radicalmente e senza forzature concettuali, quel maldestro paradigma che vorrebbe le mutazioni virali figlie della pratica vaccinale".

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