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Covid Italia, Speranza capisce ora che il problema non sono i bar: "20 miliardi per ospedali"

Il ministro della Salute: "La vaccinazione rimane l'arma essenziale"

07 Luglio 2021

Covid Italia, Speranza capisce ora che il problema non sono i bar: "20 miliardi a ospedali"

Fonte: lapresse.it

Finalmente Roberto Speranza ha capito, o sembra aver capito, qual è il vero problema dell'Italia alle prese con il Covid. Non certo i bar, i cinema o ristoranti - tra i più tartassati da misure restrittive - sono imputabili per l'aumento dei contagi e di conseguenza dei morti nella nostra penisola. Ma viceversa sono imputabili i tagli fatti alla sanità operati in tutti questi anni, quando ancora la Salute non era "un diritto fondamentale", per citare appunto l'attuale ministro della salute. Da qui l'idea "rivoluzionaria" dello stesso Roberto Speranza di destinare più fondi agli ospedali. Come dire, meglio tardi che mai!

Recovery fund, Speranza: "Pronti 20 miliardi per rilanciare ospedali italiani"

"Vogliamo chiudere la stagione dei tagli" al Servizio sanitario nazionale e "aprire quella degli investimenti", ha esordito il Ministro della Salute. Roberto Speranza è infatti intervenuto all'audizione alla Camera alla Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale sullo stato attuale e sulle prospettive del federalismo fiscale, anche con riferimento ai relativi contenuti del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Parla, quindi, dei "circa 20 miliardi che fanno parte del progetto" e sono "risorse per il rilancio del Servizio sanitario nazionale".

E ancora: "Noi dentro questa nuova fase dell'epidemia, con una tasso significativo di vaccinazioni, vogliamo trasformare la crisi in opportunità un concetto fondamentale nella stesura del piano nazionale di ripresa e resilienza".

"La campagna di vaccinazione è l'arma essenziale" contro il Covid in Italia, continua Speranza. "Non dobbiamo dimenticare le settimane più difficili che abbiamo vissuto, avevamo quasi 30mila persone in ospedale fino a due mesi e mezzo fa". Mentre "oggi siamo sotto 1.500 persone quindi -95% ricoveri. Avevamo 3.800 persone in terapia intensiva, oggi siamo a a 190 anche in questo siamo a -90%. Anche la mortalità, e io ripeterò che finche c'è anche solo un decesso per me c'è una battaglia ancora non vinta, grazie ai vaccini è scesa con numeri inferiori rispetto a prima".

"Oggi superiamo le 55 milioni di dosi somministrate nel nostro Paese, siamo in condizioni di poter meglio definire le scadenze le scadenze dei prossimi mesi e progettare una riforma del Servizio sanitario nazionale che provi a trarre beneficio dalle molte lezioni ricevute in questi mesi", ha rimarcato il ministero.

Recovery fund, 20 miliardi andranno agli ospedali 

"Investiremo 4 miliardi per modernizzare la strumentazione tecnologica degli ospedali con più di 5 anni", inizia a sciorinare il ministro Speranza. "Investiamo 2 miliardi sulla formazione del personale: più borse di studio per i medici di medicina generale, 4.200 contratti in più per le borse di specializzazione del medici e poi la formazione continua in particolare sulle competenze manageriali e digitali e sulla grande questione delle infezioni della resistenza agli antimicrobici". "Un miliardo" delle risorse per sanità, previste dal piano nazionale di ripresa e resilienza, "per mettere a sistema la rete di monitoraggio sanitario dell'Iss con quella ambientale dell'Ispra".

"Due miliardi dei fondi previsti per il Recovery andranno sulle case di comunità, luoghi di assistenza sanitaria e primo accompagnamento verso le cure. Saranno finanziati fino 1.350 case di comunità dove c'è la prima assistenza e prima risposta di carattere sociale e sanitario, dove ci sarà la presa in carico sanitaria con le cure primarie. Avere un primo luogo di contatto tra cittadino e Servizio sanitario nazionale". "Poi ci sarà un miliardo sugli ospedali di comunità, circa 400, a prevalente gestione infermieristica per le cure intermedie", ha concluso Roberto Speranza.

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