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Covid, lo studio: "A prescindere ogni ciclo epidemico dura 70 giorni, inutili misure"

Secondo il professor Isaac Ben Israel, analizzando i dati di tutti i Paesi coinvolti dalla pandemia, è possibile trovare delle analogie nell'andamento dell'epidemia

07 Luglio 2021

Covid, lo studio: "A prescindere ogni ciclo epidemico dura 70 giorni, inutili misure"

Fonte: lapresse.it

Un importante studio studio israeliano ha analizzato i contagi da Covid 19 tra la popolazione dei vari Paesi, d'occidente e d'oriente. Sarebbe stata evidenzia così una sorta di ciclicità dal coronavirus. Infatti, tra i dati sul contagio che ogni giorno vengono diffusi in tutto il mondo emergerebbe una costante. Si tratta del numero 70, che rappresenta la durata complessiva di un ciclo epidemico di Covid 19. Secondo il professor Isaac Ben Israel, analizzando i dati di tutti i Paesi coinvolti dalla pandemia, è possibile trovare delle analogie nell'andamento dell'epidemia.

Covid, scienziato israeliano: "A prescindere ogni ciclo epidemico dura 70 giorni"

In un'intervista rilasciata a Channel12, il professore ha sottolineato come il virus raggiunga il picco di contagio entro 4/6 settimane. Subito dopo comincia una fase discendente che si concluderebbe intorno all'ottava/nona settimana, sviluppandosi nell'arco di 70 giorni. Secondo lo studioso, dunque, la diffusione del SARS-CoV-2 si esaurirebbe in 70 giorni. Questo indipendentemente dalle misure restrittive adottate dai vari paesi per contrastarlo. In altri termini, il patogeno sarebbe legato a una sorta di "ciclo epidemico". Dopo i primi contagi, l'impennata della curva e il raggiungimento del picco, tenderebbe ad azzerarsi in poco più di due mesi. 

"Esiste un modello prestabilito, i numeri parlano da soli", ha fatto sapere il matematico durante un'intervista al canale televisivo Channel 12. "A partire dalla sesta settimana – ha aggiunto Ben Israel – l’aumento del numero di pazienti si è ridotto, raggiungendo un picco nella sesta settimana con 700 pazienti al giorno. Da quel momento – ha proseguito – è in calo, e oggi ci sono solo 300 nuovi pazienti. In due settimane si arriverà a zero e non ci saranno più nuovi pazienti". Tra l'altro lo scienziato ha fatto proprio l'esempio dell'Italia, di Taiwan e Singapore. La nostra nazione ha restrizioni più rigide, mentre le altre due molto più morbide. "In questi Paesi si evidenzia un aumento dei casi fino alla quarta/sesta settimana e subito dopo una diminuzione, fino a quando scompare durante l’ottava settimana", ha sottolineato il matematico. 

Per tutti questi motivi, aver chiuso gran parte dell'economia, continua l'esperto, è un errore madornale. Il professore ha poi aggiunto che anche la politica di blocchi e chiusure è un caso di "isteria di massa". Per lui una semplice distanza sociale sarebbe sufficiente. Se i blocchi istituiti in Israele e altrove non causassero un così grande disastro economico, non ci sarebbe un problema con loro. "Ma non dovresti chiudere l'intero paese quando la maggior parte della popolazione non è ad alto rischio", ha concluso.

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