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Mascherine all'aperto, De Luca fa per conto suo e allunga obbligo in Campania

Il Presidente della Regione Campania ha firmato ordinanza sull'obbligo delle mascherine in Campania

25 Giugno 2021

Mascherine all'aperto, De Luca fa per conto suo e allunga obbligo in Campania

Fonte: lapresse.it

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha prolungato l'obbligo di tenere le mascherine all'aperto fino al 31 di luglio. Il divieto vale nei centri urbani, nelle piazze, sul lungomare. L'uso della mascherina all'aperto "resta obbligatorio" nella regione dal 28 giugno fino al 31 luglio "in ogni luogo non isolato, ad esempio nei centri urbani, nelle piazze, sui lungomare nelle ore e situazioni di affollamento, nonché nelle file, code, mercati o fiere ed altri eventi, anche all'aperto, nonché nei contesti di trasporto pubblico all'aperto quali traghetti, battelli e navi".

Mascherine all'aperto, De Luca fa per conto suo e allunga obbligo in Campania

"In conformità a quanto previsto dall'ordinanza del ministro della Salute 22 giugno 2021 - si legge nell'ordinanza - l’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, anche all’esterno, resta fermo, tra l'altro, in ogni situazione in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale o quando si configurino assembramenti o affollamenti".

I "Comuni e le altre autorità competenti" devono "intensificare la vigilanza e i controlli sul rispetto del divieto di assembramenti, in particolare nelle zone e orari della 'movida'", è la raccomandazione contenuta nel provvedimento. L'ordinanza contiene "disposizioni e raccomandazioni in materia di contrasto e prevenzione del contagio da Covid-19".

Mascherine in Campania, De Luca: "Obbligo anche in estate"

De Luca ha ricordato, tutto contento, che "da lunedì (21 giugno) anche la Campania è zona bianca". Poi ha 'invitato' la cittadinanza a vaccinarsi. Questo "perché tutta questa allegria che abbiamo per le riaperture, tutta questa ricreazione rischia di essere interrotta fra fine settembre e inizio ottobre. Non credo che avremo la stessa situazione che c'è stata dopo la scorsa estate, perché bene o male sono state somministrate milioni di dosi di vaccino, ma ancora una volta dobbiamo far funzionare la ragione".

"Non avremo un'emergenza di quelle dimensioni", ritiene De Luca, "ma rischiamo di avere nuovi contagi e nuova emergenza. Perché tra il 15 e il 20% degli italiani non si è vaccinato per propria scelta, perché avremo l'apertura dell'anno scolastico con tutti gli studenti in presenza e per la presenza di varianti Covid".

Il Governatore campano ha parlato anche del mix di vaccini. Ha spiegato di fidarsi "di Massimo Galli, che conferma che non ci sono problemi particolari per fare la seconda dose con un vaccino diverso da AstraZeneca. Quindi io direi di procedere decisamente in questa direzione". Tuttavia, ha sottolineato, "quando la Campania ha fatto quella richiesta di chiarimento al Ministero sulla somministrazione di vaccini diversi, tutti quanti hanno fatto finta di non capire, tutti hanno distinto le posizioni dalla Campania. Poi ho visto che nelle ultime ore tutti quanti stanno ponendo al Ministero le stesse domande che abbiamo posto noi".

Mascherine all'aperto in Campania, De Luca: "Non siamo fuori dall'emergenza"

"La verità in Italia - ha continuato De Luca - è che noi non abbiamo raggiunto l'immunità di gregge rispetto al vaccino. Ma abbiamo raggiunto sicuramente l'immunità di gregge rispetto alla ragione, perché la quantità di pecoroni che abbiamo nel nostro Paese è sconvolgente. Ormai vi è una bolla mediatica nella quale non c'è spazio per la ragione o per avanzare rilievi critici".

E ancora: "Il problema che mantiene aperto la Regione Campania è il problema che riguarda la vaccinazione per la fascia d'età 12-17 anni, rispetto alla quale non ci muoveremo se non avremo garanzie e certezze assolute e non questo chiacchiericcio confuso che abbiamo ancora oggi". "Quello che è avvenuto fino a una settimana fa per il commissario straordinario è semplicemente ridicolo", sottolinea il Governatore campana. "Eravamo a un passo dalla beatificazione, pur sapendo tutti quanti che quando si dice che abbiamo raggiunto 500mila dosi di vaccino, l'unico che non c'entra niente è il commissario straordinario, perché quello è tutto ed esclusivamente il lavoro delle Regioni". "Anzi, per quello che mi riguarda - conclude De Luca - il ruolo del commissario continua a essere negativo. In Campania le dosi di Pfizer arrivano nella giornata di mercoledì fra le 14 e le 17, cioè noi cominciamo a perdere i primi tre giorni della settimana. Non credo che sia inevitabile, tanto per dire qual è il livello di efficienza con il quale dobbiamo fare i conti".

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