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Vaccino AstraZeneca ultime notizie: stop per donne e giovani? Il parere degli esperti

Dopo i recenti casi di trombosi gli esperti starebbero pensando di bloccare il vaccino anti-Covid di AstraZeneca per donne e giovani. Crisanti: "C'è bisogno di chiarezza". Bassetti: "Serve risposta Aifa"

10 Giugno 2021

Vaccino AstraZeneca ultime notizie: stop per donne e giovani? Il parere degli esperti

AstraZeneca (fonte foto Lapresse)

Ancora riflettori puntati sul vaccino contro il Covid-19 di AstraZeneca: a seguito dei recenti casi di trombosi rare a pochi giorni dalla somministrazione del farmaco in occasione degli Open Day vaccinali, gli esperti starebbero pensando di mettere un limite, soprattutto per quanto riguarda donne e giovani. Ecco le ultime notizie su AstraZeneca. Sono in tanti coloro che ritengono necessaria un'ulteriore riflessione sull'utilizzo di questo vaccino e sollecitano quindi l'Aifa a prendere una decisione ufficiale e valida per tutti.

Vaccino AstraZeneca ultime notizie: stop per donne e giovani? Il parere degli esperti

Nonostante non sia ancora stata stabilita una correlazione tra il vaccino Astrazeneca e i casi di trombosi, sembra che i segnali per imporre uno stop alla somministrazione di tale farmaco in donne e giovani ci siano tutti. Al momento esso è "già preferenzialmente raccomandato per i soggetti sopra i 60 anni di età" ricorda Franco Locatelli, coordinatore del Cts e presidente del Consiglio superiore di sanità ai microfoni di Rainews24, "perché - spiega - il rapporto tra i benefici derivanti dalla vaccinazione ed eventuali rischi diventa incrementale con l'età e particolarmente favorevole sopra questa soglia". E ancora: "Quello che si è verificato nella sfortunata ragazza di Genova, cui va tutta la mia attenzione e il mio affetto per quanto accaduto" sottolinea ancora Locatelli riferendosi alla 18enne ricoverata "pone un'ulteriore riflessione, anche alla luce del mutato contesto epidemiologico, in quanto la riduzione dei casi che abbiamo nel Paese rende anche più cogente tale riflessione".

A esprimersi è anche Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova che all'Adnkronos Salute sostiene che serva "una posizione chiara e definitiva di Aifa" sul vaccino AstraZeneca. "Basta il balletto delle comunicazioni e delle raccomandazioni che hanno cambiato le fasce d'età per questo vaccino, con errori enormi di comunicazione dell'Agenzia del farmaco e del ministero della Salute. Non ha fatto bene a questo vaccino anti Covid che i dati inglesi ci hanno sempre detto che funziona benissimo. Ora però, visto anche l'impatto di questi errori sull'opinione pubblica italiana, si decida da domani se il vaccino AstraZeneca non si deve più usare e ci si attrezzi per fare solo vaccini a mRna".

Parla di "fasce d'età" anche Andrea Crisanti che, ospite a 'L'Aria che tira' su La7, commenta i sempre più frequenti dubbi sulla somministrazione del vaccino AstraZeneca ai 18-20enni durante gli Open Day nelle varie Regioni. Si tratta di "un vaccino sicuro ed efficace" afferma l'esperto, che però aggiunge: "In alcuni casi c'è un'associazione rarissima con una complicanza". E ancora: "Se c’è un'alternativa" ad AstraZeneca nei giovani "va usata quest'alternativa". "C'è un processo che avviene naturalmente per ogni vaccino, che viene autorizzato con determinate indicazioni. Via via che si accumulano i dati, il perimetro delle indicazioni cambia. Questo sta accadendo con AstraZeneca. C'è bisogno di chiarezza, che può arrivare dai dati e dalla trasparenza, dalla condivisione dei dati con la comunità scientifica".

Infine a ribadire la necessità di nuove indicazioni sui vaccini è anche il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri in un’intervista con Fanpage.it: "Quello di AstraZeneca è un vaccino estremamente sicuro per la fascia di età sopra i 60 anni, è molto sicuro per la fascia tra i 50 e i 60 anni, ma sotto i 40 anni per il sesso femminile è sicuramente più indicato il vaccino mRna. Specialmente ora che l’incidenza del virus è molto più bassa - continua Sileri - la forbice tra rischi e benefici sotto i 40 anni si assottiglia. Credo che nuove indicazioni siano opportune". Poi conclude: "Io a 49 anni faccio il vaccino e faccio Johnson & Johnson. Comunque le valutazioni le lascerei agli scienziati".

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