Sabato, 27 Febbraio 2021

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Covid, Manola: ’Con la pandemia la chirurgia estetica è aumentata del 30%’

Secondo il chirurgo estetico il virus ha impattato diversi settori. E sulle mascherine: ‘Vanno utilizzate ma possono rovinare la pelle per questo dobbiamo usare molte creme’

23 Febbraio 2021

Covid, Manola: ’Con la pandemia la chirurgia estetica è aumentata del 30%’

Manola ( Fonte: La Presse)

Covid, Manola: ’Con la pandemia la chirurgia estetica è aumentata del 30%’

La medicina è stato sicuramente il settore maggiormente colpito dal Covid. Ma c’è un altro dato importante che riguarda l’impatto avuto dal virus nella chirurgia estetica. Molti pazienti infatti hanno approfittato in questi mesi di chiusura, per realizzare un intervento o per dedicarsi alla cura di sé, cercando di migliorare i loro difetti estetici. Per capire cosa è realmente successo nel settore e cosa ha portato questo periodo di pandemia, sono significative le parole del dottor Mirko Manola, chirurgo estetico tra i più apprezzati del capoluogo meneghino, raccolte da LaPresse.

“È stato un impatto particolare – rivela – perché si sono ridotti i trattamenti di medicina estetica, tutti quelli cioè che vengono eseguiti in laboratorio dove si riceve la paziente: stiamo parlando di un calo del 30 percento. Dall’altro lato, però, c’è stato un aumento degli interventi di chirurgia estetica, quelli che vengono praticati in clinica, nel mio caso si tratta di mastoplastica additiva. Le pazienti hanno avuto più paura ad andare in ambulatorio, ma sono state più predisposte a sottoporsi a un intervento, devono aver pensato che questo fosse un periodo adeguato sia perché hanno lavorato da casa, sia perché non potevano partire”.

Il cambiamento vero è stato quello relativo alla sicurezza degli interventi, con le nuove norme anti-Covid “C’è stata l’aggiunta del tampone obbligatorio, ma in generale, le pazienti sono più predisposte a fare tutti gli esami richiesti. Io ho instaurato un protocollo ancora più preciso per poter fare un intervento in totale sicurezza: esami del sangue, elettrocardiogramma, ecografia mammaria, un controllo della mammella dal punto di vista anatomico pre-operatorio che può servire anche da controllo per eventuali patologie tumorali. Dopo l’intervento – spiega Manola – ci sono tutti i controlli post operatori in modo che l’intervento, che viene fatto ovviamente su paziente sana, abbia un iter senza alcuna complicanza”. Il dottor Manola spiega anche il tipo di approccio medico usato nei suoi interventi “non eseguo lifting chirurgico sono più predisposto a fare tecniche meno invasive ed esiste un lifting non chirurgico, con approvazione Fda, che viene eseguito tramite un device che si chiama ulteraphy, è molto utile perché può essere fatto sull’80 percento delle pazienti, ha degli effetti paragonabili a quello chirurgico senza eseguire tagli, fare degenze in clinica, è un trattamento che dura circa un’ora e viene fatto in laboratorio”.

Tra le prove che il nostro corpo ha dovuto affrontare in pandemia ci sono sicuramente quelle legate alla sedentarietà e dell’uso delle mascherine. Per aiutare il fisico ad affrontare lo scarso movimento dovuto alle chiusure, ma soprattutto per chi ha contratto la malattia e ne è uscito debilitato, la cosa più importante “è assumere vitamine, come la vitamica C, D e B che sono fondamentali. Io sono uno che si allena dappertutto – continua Manola - anche se la palestra è chiusa e a casa non si hanno attrezzi, l’esercizio a corpo libero è meglio di quello con i pesi, basta scaricare qualsiasi app e in un metro quadrato con una corda o un elastico ti puoi allenare”. L’intera popolazione ha poi avuto a che fare con le mascherine che sono “da usare obbligatoriamente”, ricorda il chirurgo avvertendo però che possono rovinare la pelle. “Per questo dobbiamo usare molto creme – spiega – le mascherine sono la nostra arma migliore per uscire dalla pandemia ma devo dire che molte pazienti le approvano perché si possono rifare le labbra e non aver il problema che tutti glielo facciano notare”. Il viso dunque è sempre più protagonista, tra stress e poca cura. “Oggi, ci sono delle tecniche non invasive di medicina estetica che servono per migliorare il proprio aspetto facendo il minimo: uno di questi processi si chiama biorevitalizzazione, cioè l’infiltrazione di acido ialuronico, un pool di aminoacidi e vitamine che viene filtrato a livello subdermico, vengono riassorbite ed entrano nel metabolismo e fanno a migliorare la qualità della pelle. È un prodotto naturale – spiega il dottore – che va a migliorare la pelle. È la base dei trattamenti di medicina estetica che può essere fatto da uomini e donne a partire dai 30 anni”.

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