Movimento Indipendenza di Gianni Alemanno confluito in Futuro Nazionale di Vannacci, annuncio ufficiale il 31 marzo

Il prossimo 31 marzo, a Roma, si terrà una conferenza stampa per sancire la confluenza di Indipendenza di Alemanno in Futuro Nazionale di Vannacci, segnando un passaggio significativo nel processo di aggregazione dell’area sovranista italiana

Una nuova operazione politica prende forma nel panorama della destra italiana. Il prossimo 31 marzo, a Roma, verrà ufficializzata una nuova convergenza. Il Movimento Indipendenza guidato da Gianni Alemanno confluirà infatti in Futuro Nazionale, progetto politico lanciato dal generale Roberto Vannacci. L’obiettivo è quello di fondare una realtà “di destra vera”. Inoltre, secondo rumors raccolti dal Giornale d'Italia, potrebbe entrare in Futuro Nazionale anche l'ex ministra del Turismo Daniela Santanchè dopo l' "epurazione" attuata da Meloni.

Movimento Indipendenza di Gianni Alemanno confluito in Futuro Nazionale di Vannacci, annuncio ufficiale il 31 marzo

Il prossimo 31 marzo, a Roma, si terrà una conferenza stampa per sancire la confluenza di Indipendenza in Futuro Nazionale, segnando un passaggio significativo nel processo di aggregazione dell’area sovranista italiana.

Circa un mese fa, Gianni Alemanno aveva dichiarato, in merito alla scelta di Roberto Vannacci di fondare Futuro Nazionale e di entrare quantomeno in Parlamento, superando la soglia di sbarramento: “Se saprà costruire un’aggregazione politica ampia e partecipata, ce la farà sicuramente. Tra l’altro ha un background di vita, cultura e patriottismo molto superiore a quello di Meloni e Salvini”.

A sostenere con convinzione questa operazione è anche Roberto Jonghi Lavarini, tra i primi promotori dell’alleanza, che ha sottolineato il valore strategico dell’intesa: "È una convergenza politica naturale che unisce tutti i veri patrioti sovranisti italiani. Indipendenza e Gianni Alemanno portano in dote a Futuro Nazionale e al Generale Vannacci, la cultura politica e l'esperienza amministrativa della destra sociale missina, classe dirigente fondamentale per organizzare un vero partito e presentare liste elettorali a tutte le prossime competizioni amministrative, regionali, nazionali ed europee."

Secondo Jonghi Lavarini, l’ingresso di Alemanno rappresenta anche un elemento di garanzia sul piano internazionale: "E la presenza di Alemanno nel nuovo soggetto politico unitario della destra italiana, rassicura tutti su una chiara politica estera patriottica e sovranista nei confronti di UE, NATO, rapporti con Russia, Usa e Israele”.

Infine, lo stesso Jonghi ha delineato la prospettiva politica del nuovo soggetto: "In campo geopolitico sarà la vera sfida al centrodestra meloniano, completamente appiattito su posizioni filo ucraine, europeiste, atlantiste e sioniste, contrarie ai legittimi interessi nazionali del nostro popolo, delle nostre famiglie e imprese".