Referendum, il SÌ vince all’estero con il 56,3%, in America meridionale raggiunge il 72,3%, il NO meglio in Europa, 55,4%

Il vantaggio registrato fuori dai confini italiani ammonta a circa 180mila voti in più soprattutto dall'America Latina e dal Nord America

Il SÌ vince all'estero con il 56,3%. È questo l'esito del referendum per gli italiani che hanno votato all'estero. Un risultato in netta controtendenza con quanto visto in Italia, dove il NO ha avuto la meglio con il 53,7%. Il vantaggio registrato fuori dai confini italiani ammonta a circa 180mila voti in più soprattutto dall'America Latina e dal Nord America. A maggioranza NO invece l'Europa.

Referendum, il SÌ vince all’estero con il 56,3%, in America meridionale raggiunge il 72,3%, il NO meglio in Europa, 55,4%

Gli esiti del referendum sono ben noti, quello che colpisce però è che il SÌ ha avuto la meglio all'Estero, dove ha registrato una vittoria che però ai fini del risultato finale è stata inutile. Dopo i primi exit poll sono seguite le proiezioni in tempo reale e i risultati, che nel corso delle ore hanno constatato una vittoria del NO. Sono tantissimi gli italiani che si sono recati alle urne per votare, con un'affluenza che ha raggiunto il 58,93%. Tanti hanno valutato che sarebbe stato non proseguire con la riforma della giustizia voluta dal governo Meloni, che ha richiamato i cittadini alle urne per esprimersi sostanzialmente su tre punti: la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, lo sdoppiamento del Consiglio Superiore della Magistratura - uno per i giudici e uno per i pm - e l'istituzione di un'Alta Corte Disciplinare.

All'estero la percezione di questo referendum è stata diversa, così come i risultati. Il NO vince solo in Europa con circa il 55,4%. Nella Ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide il SÌ batte il No 53,2% a 46,8%. Per quanto riguarda la ripartizione America settentrionale e centrale il NO prevale con il 60%. Percentuali "bulgare" per l'America meridionale dove il Si raggiunge il 72,3%.