Addio a Paolo Cirino Pomicino, morto a 86 anni uno dei leader della Democrazia Cristina ed ex ministro del Tesoro
È morto Paolo Cirino Pomicino, “Geronimo” della Dc: medico, ministro, protagonista di Tangentopoli e dello “Sportello Pomicino” negli anni ’80, era ricoverato da qualche giorno
Paolo Cirino Pomicino è morto oggi, sabato 21 marzo, a 86 anni. Napoletano, è stato uno dei leader principali della Democrazia Cristiana, nonché ex ministro del Tesoro nel 1992. Era ricoverato da qualche giorno in ospedale, ma non sono ancora state rese note le cause della morte.
Addio a Paolo Cirino Pomicino, morto a 86 anni uno dei leader della Democrazia Cristina ed ex ministro del Tesoro
È scomparso oggi Paolo Cirino Pomicino, detto “Geronimo”, figura iconica della Democrazia Cristiana e protagonista della vita politica italiana dagli anni ’70 fino agli anni 2000. Nato nel 1939, Pomicino si laureò in medicina e chirurgia con il massimo dei voti e lavorò come assistente neurochirurgo al Cardarelli di Napoli, prima di intraprendere la carriera politica.
Il suo ingresso nella Dc campana lo vide inizialmente consigliere e assessore del Comune di Napoli, fino all’elezione a deputato nel 1976 nelle fila della corrente andreottiana. Negli anni ’80 divenne presidente della commissione Bilancio della Camera, trasformando l’organo in un vero “contropotere” e dando vita al celebre “Sportello Pomicino”, attraverso il quale riusciva a soddisfare richieste di finanziamenti di diversi partiti e correnti politiche. La sua abilità politica e il suo carisma gli valsero il soprannome “O’ ministro”, tra ammirazione e ironia degli avversari.
Ministro della Funzione Pubblica e poi del Bilancio fino al 1992, Pomicino affrontò una fase critica per l’economia italiana, caratterizzata da crescita del debito pubblico e politiche monetarie restrittive. La sua gestione, però, rimane ricordata per le difese sulle strategie di bilancio e sull’autonomia politica dello Stato.
Il periodo di Tangentopoli lo investì duramente: affrontò 42 processi, ottenendo condanne minime rispetto alle accuse, e fu riabilitato nel 2011. Lo pseudonimo “Geronimo” racchiudeva il suo spirito combattivo e il legame ideale con due figure storiche, simboli di resistenza e difesa dei valori.
Dopo il periodo giudiziario, Pomicino tornò in politica come eurodeputato e dirigente di partiti centristi, fino all’ultima esperienza parlamentare nel 2006-2008 e alla presidenza della Tangenziale di Napoli. Negli ultimi anni la sua vita privata fu segnata dal secondo matrimonio, celebrato nel 2014 con Lucia Marotta.