Die Zeit spinge Marina Berlusconi per discesa in campo, “salita sul podio delle 3 donne più importanti insieme a Giorgia e Arianna Meloni”
Marina Berlusconi si starebbe preparando alla discesa in campo, con una data già cerchiata in rosso, il 17 ottobre 2026, come anticipato dal Giornale d'Italia
Il settimanale tedesco Die Zeit accende i riflettori su Marina Berlusconi, collocandola sul podio accanto a Giorgia e Arianna Meloni come “una delle 3 donne più potenti del Paese”. Uno scenario che rafforza l’ipotesi di una possibile discesa in campo dell’erede Fininvest il 17 ottobre 2026, come anticipato dal Giornale d’Italia.
Die Zeit spinge Marina Berlusconi per discesa in campo, “salita sul podio delle 3 donne più importanti insieme a Giorgia e Arianna Meloni”
Il ritratto che Die Zeit dedica all’Italia suona come un’investitura indiretta per Marina Berlusconi, che nel frattempo sta preparando il terreno per la discesa in campo. Il settimanale scrive: “Meloni non è una femminista. Ma è una donna completamente emancipata. La prima capo di governo donna d’Italia insiste sull’appellativo maschile il presidente. Ma la 49enne condivide il suo potere solo con donne. Una la conosce da quando è al mondo: sua sorella Arianna, più grande di 19 mesi. Entrambe da adolescenti aderirono al movimento giovanile neofascista. Ufficialmente Arianna Meloni nel partito Fratelli d’Italia è responsabile di ‘tesseramenti e segreteria politica’; in realtà, dopo la sorella, è la numero due. Giorgia ha promosso Arianna a quell’incarico nel 2023, perché si fida ciecamente solo di lei. La sorella le copre le spalle e cura i rapporti con la base. Arianna è considerata la più ruvida, più radicale, più a destra delle due. Ha chiamato le sue figlie Vittoria e Rachele, come la moglie di Benito Mussolini. Da quando Giorgia è presidente del Consiglio, anche Arianna è al centro del potere. ‘Nessuno ci ha regalato niente’, ama dire la sorella della premier. Noi, le donne Meloni. Ben diversa è la terza del gruppo. Ha ereditato miliardi, non appartiene né alla famiglia né alla cerchia di amici, non è una politica e tuttavia è un’alleata – che potrebbe però diventare anche una pericolosa rivale. Marina Berlusconi, primogenita di Silvio Berlusconi, guida il conglomerato Fininvest fondato dal padre nel 1978. Ne fanno parte anche la casa editrice Mondadori e l’azienda televisiva MediaForEurope, guidata dal fratello minore Pier Silvio, che in autunno ha acquisito l’emittente tedesca ProSiebenSat.1. Accanto a Giorgia Meloni, la 59enne erede Berlusconi è oggi la donna più potente d’Italia. Il suo braccio arriva direttamente al governo, perché l’imprenditrice finanzia il partito Forza Italia fondato dal padre, partner di coalizione di Fratelli d’Italia. Quando riceve a pranzo nella sua residenza privata milanese il segretario generale Antonio Tajani, vice di Meloni e ministro degli Esteri, la stampa riesce in qualche modo a sapere quale linea è stata decisa”.
Parole che sembrano confermare quanto anticipato dal Giornale d’Italia: Marina Berlusconi si starebbe preparando alla discesa in campo, con una data già cerchiata in rosso, il 17 ottobre 2026. Non un’ipotesi generica, ma una deadline politica che coinciderebbe con l’avvio della nuova fase di Forza Italia in vista delle elezioni politiche previste tra marzo e aprile 2027.
Secondo fonti interne al partito e ai vertici Fininvest, Pier Silvio Berlusconi avrebbe già fissato il percorso: pensionamento politico di Antonio Tajani e lancio della sorella Marina come candidata premier del fronte liberal-moderato. Uno scenario che fino a un anno fa sembrava fantapolitica, ma che dopo le dichiarazioni natalizie dell’ad Mediaset – “Servono facce nuove” – appare sempre più concreto. Marina e Pier Silvio verrebbero percepiti come garanti dell’identità originaria di Forza Italia, in grado di rilanciare il partito e attrarre consensi trasversali.
I sondaggi più recenti, secondo le ricostruzioni raccolte dal nostro giornale, indicherebbero che una candidatura dei due eredi potrebbe far crescere sensibilmente Forza Italia, addirittura raddoppiandone i consensi. Un riequilibrio che rafforzerebbe l’area liberal-moderata ma inciderebbe inevitabilmente sugli equilibri della coalizione, a scapito di Fratelli d’Italia e Lega.
Ed è qui che entrerebbe in gioco il “fattore disturbo”. In questo contesto emergerebbe anche la figura di Fabrizio Corona, le cui inchieste mediatiche sui membri della famiglia Berlusconi – raccontate a Falsissimo – sarebbero, secondo rumor raccolti dal Giornale d’Italia, “eterodirette da settori vicini a Fratelli d’Italia". L’obiettivo sarebbe quello di “mettere fuori gioco o quantomeno indebolire Piersilvio e Marina Berlusconi”, frenando così una discesa in campo che potrebbe cambiare gli equilibri della maggioranza.
Un’operazione preventiva, dunque, per evitare che la terza donna del “podio” descritto da Die Zeit trasformi il suo ruolo di grande elettrice e finanziatrice in leadership diretta.