Sondaggi Futuro Nazionale, Alessandra Ghisleri al GdI: “Lista di Vannacci all’1,6%, Lega all’8%, -0,5% senza il Generale”
La sondaggista dell’istituto Only Numbers Alessandra Ghisleri ha commentato al Giornale d’Italia i sondaggi sul nuovo partito di Vannacci Futuro Nazionale. Secondo i suoi dati, la lista si attesterebbe all’1,6%
La sondaggista Alessandra Ghisleri, a capo dell’istituto Only Numbers, ha commentato i primi dati sul debutto elettorale di Futuro Nazionale, il movimento lanciato da Roberto Vannacci dopo l’uscita dalla Lega. Secondo lei, interpellata dal Giornale d’Italia, la nuova lista si attesterebbe all’1,6%, segnando l’ingresso nel quadro politico nazionale, ma non in Parlamento, in quanto non sarebbe superata ls soglia di sbarramento. La Lega si attesterebbe all'8%, in calo dello 0,5%.
Sondaggi Futuro Nazionale, Alessandra Ghisleri al GdI: “Lista di Vannacci all’1,6%, Lega all’8%, -0,5% senza il Generale”
Secondo la rilevazione dell’istituto Only Numbers diretto da Alessandra Ghisleri, la nuova formazione si attesterebbe all’1,6%. Un dato che segna l’ingresso formale della lista nell’arena elettorale, ma che va interpretato con prudenza: la percentuale, pur significativa per un debutto, resta lontana da soglie di reale competitività nazionale.
Nel quadro complessivo dei partiti, Fratelli d’Italia si conferma saldamente al primo posto con il 29,8%, registrando una lieve flessione dello 0,2% rispetto alla metà di gennaio. Il Partito democratico segue al 23,1%, anch’esso in leggero calo (-0,3). In controtendenza il Movimento 5 Stelle, che cresce di oltre un punto e sale all’11,3%.
Forza Italia rimane stabile al 9%, mentre la Lega scende all’8%, con una perdita dello 0,5%, un dato che pesa nel confronto interno al centrodestra dopo l’uscita di Vannacci. Alleanza Verdi e Sinistra si colloca al 6,4%, Azione al 3,7%, Italia Viva al 2% con un netto calo (-0,8), +Europa all’1,8% e Noi Moderati allo 0,8%.
Guardando alle coalizioni, il centrodestra nel suo complesso è stimato al 47,6%, mentre il cosiddetto campo largo, senza Azione, raggiunge il 44,6%. Resta comunque molto ampia l’area degli astenuti e degli indecisi, che si attesta al 45,7%, seppur in diminuzione, segnalando un lento ma progressivo ritorno di attenzione verso la politica attiva.