Decreto sicurezza "riscritto" dal Quirinale, fermo preventivo con riscontri oggettivi, scudo penale esteso ai cittadini, testo in Cdm

Mattarella è intervenuto sul decreto sicurezza apportando alcune modifiche. Oggi i provvedimenti sul tavolo del Consiglio dei ministri

Il decreto sicurezza del governo è stato "riscritto" dal Quirinale che ha apportato alcune modifiche, principalmente su due degli aspetti principali: il fermo preventivo di 12 ore e lo scudo penale agli agenti. Sul primo punto, il Colle sostiene che un cittadino non può essere fermato solo perché ha un "atteggiamento sospetto", e quindi potrà essere sottoposto ad "accertamento" piuttosto che a "fermo". Mattarella ha chiesto che perché una persona venga privata della libertà ci devono essere gravi indizi a carico, come una tuta da black block nello zaino, un casco o un'arma impropria. Il cosiddetto accertamento dovrà essere comunicato all'autorità giudiziaria. Il testo sarà discusso oggi in Cdm.

Decreto sicurezza "riscritto" dal Quirinale, fermo preventivo con riscontri oggettivi, scudo penale esteso ai cittadini, testo in Cdm

Nel decreto sicurezza è contenuto anche lo scudo penale agli agenti. Il governo si è attivato dopo gli scontri al corteo per Askatasuna, dove gli agenti feriti sarebbero stati ben 108. Da questo punto di vista, l'esecutivo ha pensato di introdurre una norma che è stata però ugualmente rivista da Mattarella, secondo cui "tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge". Per questo motivo sarà prevista l’introduzione di garanzie legali per gli operatori delle forze dell’ordine nell’esercizio delle loro funzioni, estese anche ai cittadini comuni come forma di ampliamento della legittima difesa.

Quello che non cambia nel decreto è la stretta sulle armi bianche, vale a dire il divieto "di vendita di coltelli e armi atte a offendere ai minori di 18 anni", con sanzioni amministrative pecuniarie fino a 12.000 euro e revoca della licenza per i venditori (anche online). Per quanto riguarda la resistenza e i controlli è prevista l'introduzione di un illecito penale specifico per chi non si ferma all'alt delle forze di polizia fuggendo in modo pericoloso.

Escono dal decreto la cauzione per chi organizza le manifestazioni, cara a Salvini, e la "norma Almasri", cioè la consegna allo Stato di appartenenza di persone ritenute pericolose.