Sicurezza nelle scuole, introdotti i metal detector contro la violenza giovanile, Valditara e Piantedosi firmano la circolare
Il governo ha puntato sui metal detector per diminuire i numeri sulle violenze giovanili negli istituti
Dopo la violenza giovanile avvenuta in un istituto di La spezia, il governoo ha preso provvedimenti inserendo la possibilità per gli istituti di disporre di metal detector. I ministri Giuseppe Valditara e Matteo Piantedosi hanno firmato una circolare congiunta che consente controlli mirati negli istituti con l’obiettivo di contrastare la diffusione di coltelli tra i minori e rafforzare la prevenzione e la sicurezza per tutti gli studenti.
Sicurezza nelle scuole, introdotti i metal detector contro la violenza giovanile, Valditara e Piantedosi firmano la circolare
La circolare, già inviata alle scuole, prevede che l’uso dei metal detector non sia automatico ma attivabile su richiesta dei dirigenti scolastici, nell’ambito di un coordinamento con prefetture e questure. I controlli potranno essere effettuati soprattutto all’esterno degli edifici, con dispositivi portatili, per garantire sicurezza senza ricorrere a perquisizioni sistematiche degli studenti. La decisione arriva dopo l’omicidio dello studente Abanoub Youssef, accoltellato nei corridoi della propria scuola a La Spezia. Un episodio che ha spinto il governo a rafforzare le misure di prevenzione contro l’introduzione di armi bianche negli istituti.
Secondo la direttiva congiunta, i controlli di sicurezza saranno mirati e graduati in base ai profili di criticità delle singole scuole. In presenza di situazioni più gravi, come comportamenti violenti ripetuti o segnalazioni di illegalità, potrà essere disposto l’impiego di strumenti di rilevazione manuale degli oggetti metallici agli accessi. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha spiegato "la circolare è già stata inviata alle scuole, dunque i presidi potranno chiedere al prefetto l’utilizzo dei metal detector. Sarà il Comitato provinciale per l’ordine pubblico a valutare la situazione". I comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica potranno coinvolgere anche strutture sanitarie e servizi sociali per individuare soluzioni calibrate sui singoli contesti. Con la firma di questa circolare, il governo spera di costruire un sistema di prevenzione più efficace, capace di intervenire prima che episodi di violenza si trasformino in tragedie.