Vannacci verso fondazione di un proprio partito, ipotesi 10% tra consiglieri comunali e regionali della Lega con il Generale – RUMORS

All’interno della Lega si ritiene che Vannacci possa contare su un bacino ben più ampio a livello territoriale: fino al 10% tra consiglieri comunali e regionali pronti, eventualmente, a seguirlo

Il generale Roberto Vannacci sembra sempre più orientato verso la fondazione di un proprio partito politico. L’ipotesi circola con insistenza negli ambienti parlamentari e nella Lega, dove si parla di un possibile travaso di consenso interno. Secondo i rumors, fino al 10% dei consiglieri comunali e regionali del Carroccio potrebbe seguire il Generale.

Vannacci verso fondazione di un proprio partito, ipotesi 10% tra consiglieri comunali e regionali della Lega con il Generale – RUMORS

Il "Generale" sembra dunque avviato verso la creazione di una sua formazione politica autonoma. Oggi e domani non sarà presente alla 2 giorni della Lega sulle nevi abruzzesi, un’assenza che viene letta come un ulteriore segnale di distanza dal Carroccio. L’eurodeputato ultrasovranista si prepara a lanciare quella che molti definiscono una AfD in salsa tricolore, dopo aver battuto a tappeto l’Italia nell’ultimo anno con decine di incontri pubblici, spesso sold out, concentrati sui temi cari alla destra, a partire dalla "remigrazione". Un lavoro capillare che ha permesso a Vannacci di costruire una solida base di consenso personale lontano da Bruxelles, in vista di una possibile discesa in campo diretta.

Prima del debutto ufficiale, però, servirà il varo formale del partito. Una questione di poco tempo, assicurano anche alcuni dei fedelissimi più stretti, tra i pochi a conoscere realmente le intenzioni del Generale, formalmente ancora vicesegretario della Lega. "Siamo pronti. Ma non sarà un’operazione di palazzo", spiegano. Un messaggio chiaro, che viene ulteriormente chiarito: "A noi non interessa costituire un gruppo alla Camera o al Senato. Tra poco più di un anno si vota. Costruiremo un contenitore, con idee e valori precisi e coerenti: vedremo quanti italiani vi si riconosceranno".

L’operazione viene considerata di medio-lungo periodo anche per i numeri attuali in Parlamento. Alla Camera i cosiddetti "vannacciani-leghisti" sarebbero appena 3: Domenico Furgiuele, Edoardo Ziello e Rossano Sasso, a cui si aggiunge Emanuele Pozzolo, espulso da Fratelli d’Italia dopo il caso degli spari di Capodanno. Tuttavia, all’interno della Lega si ritiene che Vannacci possa contare su un bacino ben più ampio a livello territoriale: fino al 10% tra consiglieri comunali e regionali pronti, eventualmente, a seguirlo. Lui, dal canto suo, continua a mantenere una linea attendista: "Mai dire mai nella vita".

Secondo quanto filtra, il progetto sarebbe già piuttosto avanzato. Esisterebbe un logo, al momento custodito con grande riservatezza, mentre prosegue la raccolta di finanziamenti, sia micro che macro. Parallelamente si starebbe lavorando anche agli aspetti burocratici: per presentare le liste alla Camera servirebbero circa 36mila firme, poco meno della metà per il Senato.

In queste ore Vannacci si trova a Viareggio, a oltre 500 chilometri da Roccaraso e Rivisondoli, dove è in programma la convention programmatica della Lega. Una scelta non casuale: la sua presenza tra i leghisti storici avrebbe probabilmente provocato tensioni e imbarazzi. Tra i parlamentari, infatti, l’ipotesi di un addio alla Lega viene ormai data per scontata.