Senato approva mozione bipartisan di condanna su "repressione" in Iran, M5s si astiene: "Avevamo chiesto di inserire il no azioni militari"
"Avevamo chiesto una cosa semplice: mettere nero su bianco in quel testo la nostra contrarietà ad azioni militari unilaterali, condotte fuori dal quadro del diritto internazionale" ha dichiarato l'ex premier Giuseppe Conte
Il Senato approva una mozione bipartisan sull'Iran, nella quale si esprime la "preoccupazione" per gli eventi in corso e la "condanna" per la presunta repressione messa in atto dalle autorità. Il Movimento 5 Stelle si è astenuto, e a spiegare il perché è stato in un video sui social il leader pentastellato Giuseppe Conte: "Avevamo chiesto una cosa semplice: mettere nero su bianco in quel testo la nostra contrarietà ad azioni militari unilaterali, condotte fuori dal quadro del diritto internazionale, che coprono altri interessi rispetto alla libertà di tanti giovani, di tanti cittadini iraniani che vogliono mettere fine alla tirannia. Ci hanno detto no. Quindi abbiamo deciso di astenerci, pur condividendo il resto della risoluzione: l'assenza di quel passaggio è per noi fondamentale. Soprattutto ora che si è manifestata la dottrina 'Meloni-Tajani' per cui il diritto internazionale vale... ma fino a un certo punto. E questo punto lo stabiliscono gli Stati Uniti, di volta in volta", ha detto.
Senato approva mozione bipartisan di condanna su "repressione" in Iran
È passata in Senato una mozione bipartisan sull'Iran. L'Italia ha già dimostrato di fatto di stare con gli Usa su questo tema. Dietro le proteste di queste settimane infatti si potrebbe nascondere la CIA, ma anche il Mossad, come ha tra l'altro ammesso l'ex 007 Marco Mancini, secondo cui gli 007 sono già sul territorio.
Il M5s ha deciso di astenersi. I senatori hanno dichiarato in commissione Esteri: "Non vogliamo che il governo italiano si trovi a sostenere un'altra azione illegale di Trump, un'altra guerra per il petrolio; per questo motivo abbiamo chiesto di inserire un impegno nella risoluzione unitaria sull'Iran per scongiurare un intervento militare unilaterale - rafforzando un testo che per il resto condividiamo. Questo nostro auspicio è stato rigettato e per questo ci siamo astenuti".
Mozione sull'Iran, in che cosa consiste
La commissione impegna il governo "ad attuare ogni iniziativa diplomatica utile a far desistere le autorità di Teheran dall'adozione di misure repressive nei confronti di pacifici manifestanti, nella convinzione che le iniziative spontanee della popolazione vadano innanzitutto comprese ed ascoltate", si legge nel testo.
La risoluzione impegna anche il governo "a promuovere, d'intesa con i partner dell'Unione europea e nelle opportune sedi multilaterali, iniziative urgenti volte a ottenere la cessazione dell'uso sproporzionato della forza, degli arresti arbitrari e delle violenze nei confronti dei manifestanti e dei soggetti più vulnerabili, con particolare attenzione alla tutela delle donne e dei minori" e a "sostenere, in ambito europeo, l’adozione e l’attuazione di misure mirate, sanzioni individuali e settoriali nei confronti di individui ed entità coinvolti nella repressione, assicurando al contempo la salvaguardia dei canali umanitari e dell’assistenza alla popolazione civile".
E chiede "con fermezza alle autorità iraniane la rinuncia alla pena di morte quale strumento di repressione del dissenso e la sospensione immediata dei procedimenti giudiziari e delle condanne comminate in relazione alle proteste in corso" e anche di "adoperarsi affinché sia ripristinato il pieno accesso a internet e ai servizi di comunicazione, quale condizione essenziale per l'esercizio delle libertà di espressione e di informazione e per consentire un monitoraggio indipendente degli eventi".