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Manovra, la Camera conferma la fiducia con 219 voti a favore e 125 contrari, oggi in aula il voto finale sulla Legge di Bilancio

L’Aula tornerà a riunirsi oggi alle 11 per le dichiarazioni di voto e il via libera finale al provvedimento, previsto entro le 13

30 Dicembre 2025

Manovra 2025, al via esame alla Camera, aumento pensioni di 3e rispetto 2024 e tetto alle spese Rai, tutte le novità della bozza

Camer, Fonte: lapresse.it

Alla Camera dei Deputati si arriva alla fase conclusiva dell’iter della manovra, con l’attesa approvazione definitiva. Nella serata di ieri il governo ha incassato la fiducia sul testo: i voti a favore sono stati 219, mentre quelli contrari 125. Subito dopo si è aperta la sessione dedicata alle votazioni sugli stati di previsione e successivamente all’analisi degli ordini del giorno, che superano quota 200. I lavori sono andati avanti per tutta la notte, concludendosi intorno alle 6 di questa mattina. L’Aula tornerà a riunirsi oggi alle 11 per le dichiarazioni di voto e il via libera finale al provvedimento, previsto entro le 13.

Manovra, la Camera conferma la fiducia con 219 voti a favore e 125 contrari, oggi in aula il voto finale sulla Legge di Bilancio

Durante la notte si è svolta la prima fase, avviata ieri dopo le 22, dedicata all’espressione dei pareri del governo sugli ordini del giorno, in totale 239: favorevole, contrario oppure favorevole con riformulazione. Il parere favorevole – come nel caso dell’odg della Lega sulle pensioni – comportava automaticamente l’approvazione senza bisogno di votazione. Si è poi passati agli ordini del giorno con parere contrario, sui quali restava comunque possibile chiedere il voto, e a quelli con parere favorevole ma subordinato a riformulazione. In quest’ultimo caso il proponente poteva accettare la modifica proposta dal governo, dando così il via libera alla versione riformulata, oppure respingerla e richiedere la votazione. L’esito, però, non ha riservato sorprese: tutti gli odg con parere negativo sono stati bocciati dall’Assemblea.

Diverse questioni rimaste aperte durante l’esame parlamentare sembrano destinate a riproporsi anche nei mesi a venire. Tra queste spicca il tema delle pensioni, che continua a rappresentare un punto sensibile, in particolare per la Lega. Il partito ha formalizzato in un ordine del giorno la richiesta di sterilizzare l’aumento dell’età pensionabile previsto a partire dal 2027. "La Lega chiede di ridurlo ulteriormente, vedremo durante il 2026", ha dichiarato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Sempre attraverso ordini del giorno, il Carroccio sollecita anche una valutazione su un possibile ritorno alla flat tax incrementale e a quella destinata ai giovani under 30 e under 35. Dal fronte di Forza Italia, invece, resta centrale l’attenzione ai ceti medi. Il leader Antonio Tajani ribadisce che il prossimo anno l’obiettivo sarà "continuare la riduzione della pressione fiscale: dobbiamo allargare la base dell'Irpef almeno a 60mila e continuare ad abbassare la pressione fiscale e cercare di avere stipendi più ricchi".

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