01 Novembre 2022
Le diverse anime che popolano questa maggioranza di centro-destra e che sin dall'inizio hanno mostrato una divisione, una spaccatura intrinseca, è emersa in tutta la sua forza per il nuovo decreto firmato dal governo Meloni e che ha introdotto la tanto discussa norma anti-rave. Va detto che la norma è stata introdotta all'indomani del rave di Modena che ha creato dei grattacapi per il ministro Piantedosi, ex prefetto di Roma e che aveva sin dall'inizio un piano per frenare queste ammucchiate all'insegna della musica techno.
Dopo aver bloccato due imbocchi autostradali, il prefetto è tornato indietro e gli ha riaperti. Era stata una misura di sicurezza Ma stava creando ulteriore scompiglio. E così il suo piano per il rave di Modena che rischiava di diventare una seconda Seul si è arricchito di una scenografia ad effetto: squadre di polizia in assetto antisommossa schierate tutto intorno all'edificio abbandonato in cui stavano ballando 3000 giovani.
Oggi i tremila giovani sono usciti dal presidio per il rave di Modena e i giornali titolano: "Ha vinto il dialogo". Ma in realtà è propaganda e infatti i giovani avevano già dichiarato alla polizia che avrebbero lasciato il capannone martedì mattina.
Non ha vinto quindi nessun dialogo, semplicemente hanno vinto i ragazzi. La festa è andata a buon fine, ma il fatto che sia durata 48 ore per il ministro Piantedosi è un vero e proprio sfregio.
Sicuramente non c'è stata una seconda Seul come si prospettava, ma un consiglio dei ministri dove Tajani è intervenuto per frenare Piantedosi che aveva un piano un po' più rigido e infatti ha dichiarato: "Non possiamo intercettare i ragazzini".
Tutti credevano che la vittoria fosse in pugno, che il Consiglio dei Ministri fosse unanime, ma a un certo punto tajani ha rotto il silenzio e nel bel mezzo del Consiglio dei Ministri ha dichiarato: "Scusate questa cosa delle intercettazioni come strumento di indagine su Rave party non mi trova d'accordo. Si tratterebbe di una misura molto invasiva".
Tutti hanno voltato lo sguardo a Matteo Piantedosi, come scrive anche Repubblica, infatti il Ministro dell'Interno aveva scelto questa strategia per arginare il problema dei rave party, neanche fossero dei boss della malavita i ragazzini che si radunavano per ballare.
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