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Elezioni 2022. On. Sestino Giacomoni (Forza Italia): “Andare a votare è il primo passo verso un futuro migliore per i giovani e per il Paese”

Il deputato azzurro è uno degli uomini più vicini a Silvio Berlusconi, nonché stretto collaboratore da oltre 20 anni

Di Stefano Bini

19 Agosto 2022

Giacomoni Berlusconi

Sestino Giacomoni, classe 1967, è Presidente della Commissione di Vigilanza su Cassa Depositi e Prestiti. In Forza Italia dal 1994, ne diventa parlamentare per la prima volta nel 2006.

Forza Italia è in forte ascesa nei sondaggi. La discesa in campo di Silvio Berlusconi c’entra qualcosa?

«Forza Italia registra un costante aumento di consensi nelle rilevazioni delle società dei sondaggi da diversi mesi. Il dato su cui focalizzarsi è il potenziale nel quale gli analisti collocano il nostro Movimento: tra il 14% - che è quanto abbiamo preso nel 2018 - e il 20%, il dato registrato alle politiche del 1994. Per questo da quando il Presidente Berlusconi ha ufficializzato il suo ritorno in campo e la sua candidatura, noi tutti siamo ancora più convinti che, tornando ai valori e allo spirito del 1994 e con il Presidente in splendida forma, possiamo veramente puntare al 20%, così da essere trainanti nel Centrodestra e dare al Paese, dopo il voto, un governo liberale, moderato ed europeo!»

 

Sondaggi alla mano, Forza Italia è intorno al 10%. Ci saranno risultati inaspettati?

«Il 10% è già diventato 11% con una sola settimana di presenza mediatica del Presidente Berlusconi sui media e sui social. Come sempre e come racconta la nostra storia, gli obiettivi ambiziosi sono le sfide che più appassionano il Presidente, altrimenti non sarebbe ancora in campo, dopo 28 anni. Il 20% è il nostro traguardo, per raggiungerlo basterebbe solo riportare a votare chi si è allontanato dalla politica negli ultimi anni. Il nostro vero nemico non è la sinistra, che è minoranza nel Paese, ma l’astensionismo, che è di gran lunga il primo partito in Italia. Oggi il 48,8% degli italiani dichiara di non sapere per chi votare e di non voler andare a votare il 25 settembre. Da un recente sondaggio risulta che sono 7 milioni gli italiani che si dichiarano moderati, liberali ed anticomunisti, ma disgustati dalla politica, non intendono andare a votare, è a loro che ci dobbiamo rivolgere, facendo comprendere che questo è un momento decisivo per il nostro Paese. Solo una maggioranza di centro destra, forte e coesa, può ridare una prospettiva di benessere all’Italia, con meno tasse, meno burocrazia, più libertà, più giustizia e più sicurezza. Forza Italia ed il Centro Destra sono il solo cambiamento possibile, la sola speranza per l’Italia.»

 

Secondo Lei, Silvio Berlusconi si candiderà al Senato della Repubblica?

«Sì. Alcuni parlano di rivincita o di “eterno ritorno” dimenticando che ciò che spinge il Presidente Berlusconi nelle sue scelte è semplicemente il bene del Paese e la volontà di garantire agli italiani un presente ed un futuro migliore. Credo che dinanzi alle sfide dei nostri tempi avere un esponente politico con l’esperienza, la credibilità ed i rapporti internazionali del Presidente Berlusconi, sia un valore aggiunto non solo per il nostro Movimento, ma per tutto il Paese.»

 

Quali sono i temi cardine di Forza Italia in questa campagna elettorale?

«Porteremo avanti le nostre battaglie storiche, coerenti con i nostri valori e con la nostra matrice liberale e moderata, perfettamente integrata nel programma condiviso dal Centrodestra Unito, che abbiamo ufficializzato pochi giorni fa. Il nostro obiettivo è quello di liberare il Paese dall’oppressione fiscale, dall’oppressione burocratica, dall’oppressione giudiziaria. Oggi all’Italia serve un governo forte e coeso, sostenuto da un’ampia maggioranza omogenea, che sia in grado di governare almeno cinque anni per fare le riforme che servono al Paese a partire dalla flat tax, un’aliquota unica, la più bassa possibile, uguale per tutti, famiglie ed imprese, per far tornare la voglia di lavorare e di produrre, creando ricchezza, benessere e posti di lavoro. Il “meno tasse per tutti”, che sosteniamo dal 1994, non è uno slogan elettorale, ma una vera e propria concezione di politica economica, che si basa sull’equazione liberale dello sviluppo e del benessere: meno tasse per le famiglie produrranno più consumi, meno tasse per le imprese produrranno più investimenti, meno tasse sul lavoro creeranno più occupati e quindi più contribuenti che, pagando tasse e contributi, faranno aumentare le risorse a disposizione dello Stato per aiutare chi resta indietro.»

 

E i suoi?

«Mi lasci dire che ognuno dei temi sviluppati nel nostro programma politico, confluito poi nel grande progetto di rilancio del Paese del Centrodestra, è un tema che sento mio. Per la mia formazione politica, avendo iniziato nel 1994 al Centro Studi di Forza Italia, e avendo collaborato alla stesura del primo programma elettorale, sono anni che convintamente porto avanti i punti del programma economico di Forza Italia, dalla flat tax, alla difesa del risparmio. Proprio per la mia formazione professionale, essendo un consulente finanziario, oltre che un parlamentare, mi batto da anni per la tutela dei risparmi, per difenderli dall’inflazione e al tempo stesso per indirizzarli verso l’economia reale, ossia verso la patrimonializzazione delle nostre imprese. Oggi purtroppo il risparmio degli italiani viene investito per il 75% all'estero, creando sviluppo e posti di lavoro negli altri Paesi. Solo il 5% dei nostri risparmi è investito in imprese italiane, che molto spesso non trovando risorse finanziarie sul mercato, diventano prede di gruppi stranieri. Se riuscissimo ad invertire queste percentuali, ovvero se il risparmio venisse investito nell'economia italiana, avremmo risolto molti dei nostri problemi. Quello che propongo da tempo è l’istituzione di un Fondo Sovrano Italiano o Fondo dei Fondi Pubblico-Privato gestito da CDP, attraverso il coinvolgimento delle maggiori istituzioni finanziarie italiane. L’obiettivo del Fondo 4 deve essere quello di difendere le nostre piccole, medie e grandi imprese e al tempo stesso di tutelare i risparmi delle famiglie dall’inflazione. Il messaggio è chiaro: chi investe parte dei propri risparmi nell’Impresa Italia, attraverso questo Fondo e tiene i propri soldi investiti per 5-10 anni, non pagherà il 26% di tasse sugli utili, così facendo eviterà che i propri risparmi vengano erosi dall’inflazione e contribuirà alla crescita e allo sviluppo del nostro Paese. In questo modo gli italiani diventerebbero azionisti del loro futuro ed oltre al dividendo economico dato dai loro risparmi, si avrebbe anche un dividendo sociale per il Paese, perché rafforzando la patrimonializzazione delle nostre imprese, grazie al risparmio privato, le renderemo più forti ed in grado di competere nei mercati internazionali, trasformandole da prede a predatrici.»

 

Cosa vuole dire ai suoi elettori?

«Il messaggio più importante, da dare a tutti gli elettori in vista delle elezioni politiche del 25 settembre, è innanzitutto quello di andare a votare! Solo chi è soddisfatto della situazione attuale, delle tasse che paga, della burocrazia asfissiante, della mala giustizia, della mala sanità, può permettersi di non andare a votare o di votare la sinistra. A tutti gli altri, a coloro che vogliono il cambiamento, dico che abbiamo la grande occasione di riannodare le fila con l’ultimo Governo indicato dal popolo nel 2008, attraverso lo strumento per eccellenza della democrazia: il voto. Da allora abbiamo vissuto oltre 10 anni di governi tecnici o decisi a tavolino. Il 25 settembre finalmente si voterà ed il potere di scegliere da chi essere governati tornerà nelle mani del popolo. Agli elettori moderati dico: se volete un governo di Centrodestra a trazione liberale, moderato ed europeo, sempre schierato dalla parte giusta della storia, ossia con l'Occidente e con l'Alleanza Atlantica, votate Forza Italia. Questo è un momento, unico ed irripetibile per dare al Paese un esecutivo forte e coeso. Votando Forza Italia rafforzerete la componente liberale e moderata del Centro Destra, che sarà più forte ed in grado di indirizzare al meglio le scelte da fare. Questa è la garanzia maggiore per un futuro migliore per noi, per i nostri figli e per le future generazioni!»

 

Mercoledì è scomparso il suo collega, amico e parlamentare, Avv. Niccolò Ghedini. Un ricordo.

«Provo un grande dolore e tanta tristezza. Non è solo la scomparsa di un amico, ma di un punto di riferimento essenziale per tutti noi. Riposa in pace Niccolò. Nei miei ricordi sarai sempre seduto al mio fianco, nella sala da pranzo di Palazzo Grazioli, di fronte al presidente Berlusconi ed al dottor Letta, mentre, durante i 10 anni di governo, facevamo riunioni interminabili. Quante discussioni, quante battaglie, quante vittorie. Grazie Niccolò per esserci stato, ci sarai ancora nella nostra mente e nel nostro cuore!»

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