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Sondaggi politici elettorali: Calenda meglio senza il Pd, Letta giù e Renzi sale

Carlo Calenda torna a correre da solo, Enrico Letta va avanti anche senza Azione. Intanto si ipotizza una possibile alleanza tra Azione e Italia Viva

08 Agosto 2022

Sondaggi politici elettorali: Calenda meglio senza il Pd, Letta giù e Renzi sale

fonte: imagoeconomica.it

All'indomani della rottura tra Azione e Pd, si torna subito a parlare dei sondaggi politici elettorali di oggi, lunedì 8 agosto 2022:  stando ai dati che emergono, al momento, il tanto discusso Carlo Calenda, sembra andare meglio senza il Pd. Dall'altra parte invece il segretario dem Enrico Letta va giù, mentre il leader di Italia Viva ed ex premier Matteo Renzi sale nei sondaggi, anche in vista di una possibile alleanza con Azione.

Sondaggi politici elettorali: Calenda meglio senza il Pd, Letta giù e Renzi sale

Antonio Noto, esperto di sondaggi, ai microfoni de Il Tempo ha parlato degli ultimissimi sondaggi politici elettorali dopo lo strappo Pd-Azione. Egli ha rivelato: "Calenda non perderà voti, ma li aumenterà, nel senso che l'ex ministro dello Sviluppo, da solo, vale un po' di più rispetto a un'intesa con il Pd. Calenda, da solo, nei sondaggi era al 7%, Calenda insieme al Pd al 5%, al netto di quanto può accadere durante la campagna elettorale. E ricordiamo che sui social gli elettori di Azione non erano certo favorevoli all'accordo con i dem".

E ancora: "Poi, secondo me, correndo da solo Calenda ha tutto da guadagnare, in termini divisibilità sui media, considerata la sua padronanza dei mezzi di comunicazione", ha continuato l'esperto di sondaggi politici elettorali. " Calenda è trasversale, è uno di coloro che può crescere a livello di consensi, anche ai danni del Pd, perché rappresenta una novità nel mercato elettorale rispetto ad altri leader".

Quanto ad un ipotetico Terzo polo Calenda-Renzi, Noto ha osservato: "Non lo sappiamo. Nei nostri sondaggi, tra il 15 e il 18% dell'elettorato si dichiara di centro. Naturalmente, in questa area, oltre a Renzi e Calenda, ci sono anche Maurizio Lupi, Giovanni Toti, Luigi Brugnaro, se guardiamo al centrodestra".

Secondo Luigi Crespi, altro esperto di sondaggi, "dare dei numeri non è serio, ma questa operazione può cambiare, in termini positivi, la carriera politica di Calenda. Dipende da come reagirà il contendente sconfitto, vale a dire Letta, che in questo momento è sotto a un tram. È ancora presto per capire come verrà percepita la mossa del segretario di Azione, se come una decisione astuta nel tentativo di prendere voti o come un cambiamento reale. Bisogna, poi, vedere se lo strappo sia definitivo. Adesso, chiunque dà delle cifre o fa propaganda o dice stupidaggini".

Sulla possibile prossima alleanza Calenda-Renzi, Crespi ha affermato: "Diciamo che se questi due Gian Burrasca si mettono insieme, e riescono ad andare d'accordo per più di una fase lunare, potrebbero fare qualcosa di interessante perché c'è tutto lo spazio per un'area centrista. C'è da comprendere, insomma, se queste due figure eclettiche ed egoriferite possano appunto andare d'accordo, cosa che ritengo improbabile".

"Posso dire che c'è una opportunità, per Calenda, che è quella di presentarsi come più autonomo, sganciato dal centrosinistra e questo gli dà più libertà", ha detto Lorenzo Pregliasco. "Ma c'è anche un rischio, l'aver disperso un po' del voto potenziale che il segretario di Azione aveva nel momento in cui ha deciso di correre da solo dopo comunque essersi accostato al Pd, sottoscrivendo un accordo".

Infine Pregliasco, terzo esperto di sondaggi politici elettorali, ha rivelato: "Renzi e Calenda sono due personalità differenti. Se prendiamo i sondaggi precedenti alla svolta del leader di Azione, si arriva a un 5-6%, sommando i voti di Italia viva e appunto di Azione. Questo sulla carta, perché la campagna elettorale produce conseguenze: se verrà, infatti, percepita come una sfida tra due coalizioni, centrodestra e centrosinistra, un eventuale Terzo polo potrebbe essere schiacciato, come è avvenuto tante volte in passato. Non so quanta voglia ci sia nel Paese di avere un Terzo polo centrista con Calenda e Renzi".

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