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Iran, Crosetto ammette: "Guerra decisa fuori dal diritto internazionale" e annuncia aumento livello di protezione aerea - VIDEO

Intervenendo alla Camera, il ministro Crosetto ha definito la guerra contro l'Iran "certamente fuori dal diritto internazionale", e ha comunicato l'innalzamento della protezione aerea nonché lo schieramento di una forza multi-dominio in Medio Oriente

05 Marzo 2026

"Non è una guerra che l'Italia vuole o ha voluto(...) Per oggi, visto quanto successo in Turchia, ho dato mandato al Capo di Stato Maggiore della Difesa di innalzare a livello massimo il livello di protezione della rete di difesa aerea e antibalistica nazionale in coordinamento con gli Alleati e con la NATO". A comunicarlo alla Camera questa mattina, 5 Marzo, è stato il ministro della Difesa Crosetto intervenuto in materia di misure di emergenza circa la guerra in corso in Medio Oriente. Guerra che Crosetto ha definito, senza se e senza ma, "al di fuori delle regole del diritto internazionale".

Iran, Crosetto ammette: "Guerra decisa fuori dal diritto internazionale" e annuncia aumento livello di protezione aerea - VIDEO

Sono ancora in corso le comunicazioni istituzionali alla Camera sulla gestione e le contro-misure da prendere a livello nazionale in rapporto alla grave crisi in Iran. Oggi il Parlamento dovrà esprimersi sulla posizione che il governo italiano dovrà assumere nei confronti della guerra, e stabilire se dare l'ok all'invio di forniture militari ai Paesi del Golfo. Rispondendo alle proteste dell'opposizione che hanno accusato Washington e Tel Aviv di aver agito totalmente in spregio del diritto internazionale, Crosetto ha confermato: "È una guerra che è partita all'insaputa del mondo e che ora ci si trova a gestire. Il problema nostro è gestire le conseguenze di una crisi che è esplosa e che non abbiamo voluto". Quindi, sulle critiche al governo Meloni: "nessun Governo al mondo e neanche la più alta catena di comando americana sapeva della partenza degli aerei - ha aggiunto Crosetto -, vi sto dando verità e trasparenza".

Ma, a conti fatti, e soprattutto alla luce di "quanto successo in Turchia e Cipro", prosegue Crosetto, è necessario "rivalutare complessivamente gli assetti militari italiani in Medio Oriente" motivo per cui - al netto dell'innalzamento del livello di protezione della difesa aerea e anti balistica nazionale - il governo potrebbe valutare di dispiegare un "dispositivo multi-dominio nazionale in Medio Oriente". Dispositivo provvisto di sistemi di difesa aerea antidrone e missilistica. "La protezione delle nostre missioni, dei nostri connazionali, la tutela degli interessi nazionali e la risposta alle richieste dei paesi in difficoltà": queste le motivazioni addotte da Crosetto, che ha spiegato come un'attenzione particolare la si stia ponendo proprio in Libano, dov'è presente un contingente militare italiano nell'ambito della missione United Nations Interim Force in Lebanon. Potrebbero crearsi le condizioni per l'evacuazione di cittadini italiani presenti nel Paese.

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